L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 6 novembre 2022

5 novembre 2022 - News della settimana (4 nov 2022)


70.361 visualizzazioni 5 nov 2022

Lo strano viaggio di Scholz in Cina – L’Italia congela il nuovo pacchetto di armi all’Ucraina – Rumble rifiuta gli ordini di censura in Francia – Lamorgese voleva una legge sui rave simile a quella di Meloni – GSK fa pubblicità ai vaccini sui marciapiedi – Sorgi vuole essere “difeso” dai no-vax. // Qui la conferenza di Quaglia-Perucchietti-Re a Vittorio Veneto: https://mevents.it/event/2d80c0e29f19...

Nessun commento:

Posta un commento