L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 11 maggio 2010

Lettera aperta a Pierluigi Bersani:"Caro segretario, non cancelli le primarie"


Caro Segretario,
abbiamo appreso con rammarico il contenuto delle modifiche che la commissione statuto porterà in approvazione all'assemblea nazionale del 21 e 22 maggio prossimi.
Noi pensiamo che la cancellazione delle primarie per le elezioni dei segretari di circolo e dei segretari provinciali nonché per le candidature a sindaco, presidente di provincia e presidente di regione sia un errore enorme e creerebbe una spaccatura insanabile nel nostro partito. Inutile dire che il momento, così delicato, ci impone di evitare con qualsiasi mezzo le spaccature interne.
L'unità è un bene prezioso e come tale va coltivata giorno dopo giorno. E in quest'ottica riteniamo che sia profondamente sbagliato imporre al 47% del partito una scelta totalmente non condivisa.
Vogliamo inoltre ricordare come Lei, e chi rappresentava sui territori la sua mozione, ha sempre affermato che "le primarie per il segretario vanno modificate ma quelle per le cariche istituzionali non verranno toccate". Addirittura, un paio di mese dopo la sua elezione a segretario era arrivato persino a ventilare l'ipotesi di scegliere i parlamentari con lo strumento delle primarie. Adesso invece si tenta di "istituzionalizzare" il metodo Boccia: un candidato del PD scelto dalla maggioranza semplice dell'assemblea (ossia espressione del solo gruppo dirigente) da far concorrere alle primarie di coalizione. Ed è inutile stare qui a ricordare l'epilogo della vicenda pugliese. Dagli errori bisognerebbe trarre insegnamento, altrimenti perseverare è diabolico.
Per questi motivi chiediamo che tali modifiche vengano accantonate e si cerchi di trovare l'accordo su modifiche condivise da una più larga parte del nostro partito.

ps: questa lettera può essere sottoscritta su Facebook su questa pagina "Caro segretario, non cancelli le primarie".

Nessun commento:

Posta un commento