L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 17 dicembre 2010

Il Mondo del Lavoro è sempre in movimento.


Fiat: ‘Lavoro e libertà’, sabato manifestazione Fiom a Mirafiori Si terrà sabato, 18 dicembre, alle 9.30, alla Porta 5 di Mirafiori, la manifestazione 'Lavoro e Libertà', promossa dalla Fiom di Torino. “Vogliamo un lavoro libero - hanno affermato il responsabile auto della Fiom, Giorgio Airaudo, ed il segretario generale della Fiom di Torino, Federico Bellono, nel corso della presentazione dell’iniziativa - un lavoro che non limiti la libertà delle persone”. Alla mobilitazione di sabato hanno aderito anche la Cgil torinese e quella del Piemonte. “La Fiom - si legge nella nota sindacale - invita tutti i cittadini a partecipare. Manifesteremo perché la trattativa riprenda, perché noi siamo disposti a lavorare, ad andare oltre i 15 turni e siamo disponibili sulla flessibilità”. “Bisogna evitare che, - ha spiegato Bellono - dopo dieci giorni di empasse, peraltro con i lavoratori in azienda, si concluda un accordo a fabbrica chiusa. Su questa condizione - ha proseguito - abbiamo registrato una forte richiesta da parte dei lavoratori durante le assemblee della scorsa settimana”. Questi ultimi, infatti, “vogliono essere coinvolti in corso d'opera e non solo a posteriori per essere chiamati semplicemente a dire sì o no”. Lo stesso Bellono ha anche reso noto il numero delle firme raccolte alle Carrozzerie di Mirafiori per chiedere l'investimento previsto, ma senza replicare il modello Pomigliano, ossia “2.700 su circa 5.500 dipendenti complessivi”. I due sindacalisti hanno poi commentato l’indiscrezione su un'iniziativa pro Marchionne, a favore del contratto su Mirafiori, che si dovrebbe svolgere sempre sabato al Lingotto. “Se ci sarà una manifestazione organizzata dai capi Fiat - hanno dichiarato Airaudo e Bellono - pensiamo sia legittima, ma pensiamo anche sia necessaria un'alternativa e per questo noi saremo alle 9.30 di sabato alla Porta 5 di Mirafiori”. Secondo Airaudo, inoltre, il tutto sarebbe “la ripetizione in farsa di quella del 1980, la 'marcia dei quarantamila’, che in realtà - ha concluso - è stata una tragedia, perché ha significato la sconfitta degli operai”.
Mauro Sedda
Tratto da http://www.newnotizie.it/2010/12/16/fiat-%E2%80%98lavoro-e-liberta%E2%80%99-sabato-manifestazione-fiom-a-mirafiori/

Nessun commento:

Posta un commento