L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 3 gennaio 2011

depressione/deflazione 2010


15) "Negli ultimi due decenni sono stati spostati dagli 8 ai 10 punti di Prodotto Interno Lordo dalle retribuizioni del lavoro dipendente alle rendite. Sarebbe indispensabile recuperare qualche punto, uno o più".
14) Il Governatore di Banca d'Italia, Mario Draghi, ha sottolineato come la stabilizzazione dei precari possa contribuire a rilanciare la produttività.

13) ma benedetto uomo (sergio marchionni) ci vuoi dire quale è il piano industriale della fiat? e che ne pensi della proposta della fiom di maurizio landini di fare una legge sulla rappresentanza e sul fatto che gli accordi devono essere votati dai lavoratori. e su questa proposta la cisl di raffaele bonanni e la uil di luigi angeletti che ne pensano?
e il ministro del lavoro maurizio sacconi non sarebbe contento di fare una legge sulla rappresentanza per portare in ambiti certi le relazioni sindacali in maniera che i conflitti non permangono ma vengono affrontati e risolti? o è meglio dividere per non risolvere, qual'è l'obbiettivo?

12) Istat, 2° trimestre 2010. Il potere d'acquisto è sceso dello 0,7%. Se si raffronta al 2° trimestre del 2008 la perdita è stata del 5,7%, ciò significa che si risparmia (per chi può) molto di meno.

11) "ammodernamento" per sergio marchionni significa trattare il contratto fabbrica per fabbrica e come a Pomigliano d'Arco "contrattare", per esempio l'orario di lavoro: cassa integrazione e l'opposto aumentare l'orario di lavoro a discrezione aziendale.
martelun

10) ... se domani Bot e Btp precipitassero, disertati dagli stranieri, i risparmiatori italiani non correrebbero ad acquistarli in loro vece. Probabilmente si metterebbero in coda all'uscita. A meno che il governo non li costringa a farlo. .... da repubblica del 02/10/2010 di alessandro penati.

9) 29/09/2010 la Federmeccanica, la Fim-Cisl e Uilm hanno raggiunto l'accordo per derogare il contratto nazionale. Su certe norme ogni azienda può decidere in maniera diversa.

8) Fincantieri nei prossimi 5 anni 2.500 operai non serviranno più, in america ne assumeranno 900.
18/09/2010

7) delocalizzare, è un verbo comune, lo scopo è tagliare i salari, alzare i profitti.
winsconsin, stati uniti, 1400 lavoratori accettano di produrre la moto harley davison congelando gli stipendi per 7 anni affinchè l'azienda continui a produrre lì.
14/09/2010

6) gli operai devono morire per affermare/riaffermare la loro esistenza.
13/09/2010
martelun

5) "Il lavoro stabile non esiste più, si parla di flessibilità ma quelli che dovrebbero garantirla non fanno un accidenti", "Lo Stato deve tassare i patrimoni oltre un certo livello e ridurre le tasse sui redditi"
da repubblica 11/09/2010 di eugenio scalfari

4) La fiat di marchionni è in buona compagnia: la parola d'ordine è delocalizzare.
La bustina di tè Twinings, glorioso marchio intrinsecamente legato alla tradizione britannica, sarà prodotta in Polonia mentre gli stabilimenti inglesi dell'azienda saranno chiusi e i 400 dipendenti prepensionati o licenziati.
ordine è delocalizzare per pagare salari più bassi e mantenere alti i profitti.

3) ..."La verità è che l'America non ha più armi per combattere questa crisi nè può più permettersi impegni finanziari perchè il deficit è schizzato a 1.500 miliardi di dollari, quasi il 20% del Pil contro il 10% ante-crisi. E' un livello insostenibile per qualsiasi economia. Sarebbe accettabile un nuovo piano di incentivi solo se si realizzasse parallelamente un forte aumento delle tasse"...da repubblica 06/09/2010 di nouriel roubini

2) ..."e mi domando come mai in un Paese, ove la crisi economica toglie il respiro e le aziende vivono momenti drammatici, non ci sia posto per le mie o altrui competenze? come è possibile che a 49 anni una persona deve inventarsi da solo e di sana pianta un lavoro; probabilmente continueremo a combattere contro i mulini a vento cercando di strappare la vita giorno per giorno, però il dolore resta, la frustazione aumenta e la rabbia brucia l'anima".
da repubblica 04/09/2010 di guerrino dezi

1) "voglio ricominciare a fare l'operaio".







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