L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 febbraio 2011

"Etica" ed "Economia": la sfida di "Oxfam"

    Al via una "Campagna", per incoraggiare comportamenti "Etici" nel "Commercio".
Loretta Napoleoni*
("Mondo e Missione", Febbraio 2011)
Tutti ormai s'interessano di "Economia": se ne parla in "Bus", in fila agli Sportelli della Posta, persino allo Stadio, nell'intervallo delle partite di calcio. Quando c'è crisi, l'Economia entra con prepotenza nel quotidiano. Non si tratta di un fenomeno "congiunturale", piuttosto di una semplice presa di coscienza. Siamo infatti noi, consumatori e cittadini, che con le nostre azioni quotidiane creiamo l'Economia. Andare al lavoro, riempire il serbatoio del motorino, fare "Shopping", persino guardare la "Tv" è un'azione Economica". E se è vero che l'Economia siamo noi, anche la crisi attuale è in qualche modo relazionata con il nostro comportamento.
Da vent'anni viviamo al di sopra delle nostre possibilità, e diamo per scontato che l'anarchia Economica e Finanziaria che regola il nostro Mondo ci rende più liberi e più ricchi. Esiste però una bella differenza tra un mercato libero, dove la concorrenza è sana, e uno che si regge su quella sleale. Il "Gigante Americano" del "Caffè Starbuck" controlla gran parte della produzione di Caffè al Mondo: ha quindi il potere di imporre agli agricoltori prezzi d'acquisto più bassi di qualsiasi altro concorrente e ai consumatori prezzi superiori alla media. Esiste naturalmente nell'"Unione Europea" una Legislazione contro questo tipo di comportamento, ma i piccoli produttori della Costa Rica e del Camerun non la conoscono...
Qualche anno fa "Oxfam", pilastro "Britannico" della Cooperazione, ha denunciato "Starbuck", costringendo la "Multinazionale" a cambiare tattica. "Oxfam Italia" si è poi data da fare affinché gruppi di piccoli agricoltori dell'"America Centrale" entrassero a far parte della Rete del "Commercio Solidale". Oggi si può acquistare il loro Caffè un po' dovunque, confezionato in deliziose scatole, che "Oxfam Italia" ha disegnato, e spesso i prezzi sono inferiori a quelli di "Starbuck" o di altre "Multinazionali".
Nel corso di quest'anno, "Oxfam Italia" lancerà una Campagna per incoraggiare i comportamenti Etici nel Commercio: si tratta di un'iniziativa lodevole che ci fa sperare in un miglioramento nei comportamenti dei consumatori, poiché proprio loro hanno il potere di cambiare il mercato.
Concorrenza leale è sinonimo di comportamento Etico, altrimenti l'Economia diventa controproducente: ne parla a lungo Adam Smith, "padre fondatore" dell'"Economia Moderna", ne «La Ricchezza delle Nazioni». Quando il mercato cade in mano a un gruppo ristretto di produttori o consumatori, lo Stato deve intervenire, per evitare che questi manipolino il mercato. E intervenire non significa fare i Condoni Edilizi o Tributari ogni cinque o sei anni, ma punire chi non rispetta le regole. Nei "Paesi Scandinavi", dove il livello di Etica negli affari è superiore a quello dei "Paesi Mediterranei", nessuno costruisce nei "Parchi Nazionali", perché lo Stato arriva con le ruspe e butta giù tutto.
L'Economia non è diversa da una partita di calcio: senza l'arbitro è difficile rilevare tutti i falli. È però anche vero che sta ai giocatori competere lealmente. Troppo spesso cerchiamo di prendere qualche scorciatoia, dalla negligenza nella gestione dei rifiuti fino all'evasione fiscale. Ancora più spesso, ci lasciamo sedurre dai modelli sbagliati: uomini e donne ricchi e senza scrupoli, celebrati nei "Rotocalchi" e sul "Piccolo Schermo". Viene subito in mente Gordon Gekko, il "Finanziere" spietato e disonesto del "Film": "Wall Street". Ebbene, è proprio grazie a costoro che ci troviamo in una crisi Economica e Finanziaria che rischia di far saltare la "Moneta Europea", facendoci retrocedere di un "Ventennio"!
* Economista, da Londra
Tratto da http://www.atma-o-jibon.org/italiano10/rit_napoleoni25.htm

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