L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 20 luglio 2011

l'Europa è unione di popoli o unione degli Interessi delle Caste?


Con la stessa velocità con cui in due giorni il popolo italiano ha dovuto subire una manovra che lo stesso direttore di Repubblica definisce di "classe" noi ci aspettiamo che il Presidente Giorgio Napolitano, "telefonasse" alla Angela Merkel e gli dicesse che l'Europa dell'euro deve decidere velocemente di finanziare e non con tassi d'interessi usurai, il popolo greco, il quale non merita di essere tenuto in sospeso pagando i ritardi interessati dei tedeschi e delle caste europee.
Aiuto finanziario volta non alla riduzione e quindi al pareggio del debito pubblico, impossibile nella situazione data, ma alla stabilizzazione finanziaria dei conti economici dello Stato greco e in prospettiva di tutti i paesi europei, tra cui l'Italia.
Contemporaneamente formazione di Eurobonds in cui far confluire tra il 40 e il 60% dei debiti della zona euro, tutto finanziato da una tassa sulle transazioni finanziarie.
Martelun

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