L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 21 luglio 2011

Macelleria Sociale


Mai come questa volta è stata messa in opera una manovra economica in cui a pagare sono le classi medie e quelle più povere della popolazione.

Il Ministro Tremonti l'ha sempre sostenuto che non bisogna considerare il deficit dello Stato senza considerare i risparmi dei privati che ciò è un tutt'uno, l'ha sostenuto con forza in Italia, l'ha sostenuto con forza in ambito europeo avendo avuto in questo ambito riconoscimenti anche formali delle sue tesi.

Oggi con questa manovra economica ha messo in atto il suo scellerato progetto, ha spostato il debito dallo Stato alle tasche dei cittadini, anche e soprattutto su quelli che con grandi sacrifici cercano di risparmiare qualche cosina per eventuali disgrazie future.

Dire che un Ministro della Repubblica ha fatto questa manovra, deliberatamente, non considerando le già precarie condizioni di vita di migliaia e migliaia di persone anzi togliendogli anche i risparmi in cui forzosamente si sarà costretti ad attingere piuttosto che combattere gli sprechi della politica e quindi della cattiva amministrazione, l'evasione fiscale che ha raggiunto cifre paragonabile a tre, dico tre, ripeto tre di queste manovre economiche, equivalenti a 125.000 miliardi annui; ad una corruzione calcolata di 60.000 miliardi l'anno, 60.000 miliardi l'anno, 60.000 miliardi l'anno; ad un sommerso, leggasi illegalità di 350.000 miliardi, 350.000 miliardi, 350.000 miliardi ogni anno.

Un governo, quello di Tremonti-Berlusconi, che ha preferito non razionalizzare la macchina amministrativa dello Stato tenendosi strettamente le Province e non accorpando le miriadi di mini comuni che duplicano le spese amministrative attraverso i doppioni dei suoi organi, è un governo di manifesta e chiara origine di classe protettore di questa classe dirigente inefficiente ed incapace che bela soltanto per difendere i propri privilegi e per tenere bloccato il paese quando questo ha strettamente bisogno di liberarsi da lacci e lacciuoli, vedi per ultimo la non abolizione degli ordini degli avvocati e notai.

IL governo di Tremonti-Berlusconi che vuole mettere in vendita (privatizzare) i Beni Comuni delle municipalizzate sia quelle che sono in attivo che le altre, senza cercare di capire perchè non sono in attive. Vedi Atac e Amu a Roma, che sono pieni, dalla politica di questi partiti, di amici degli amici, di parenti, di consorterie e quindi mai e poi mai possono arrivare non all'attivo ma al pareggio di bilancio.

Una manovra economica che colpisce duramente i dipendenti privati e pubblici senza intaccare gli interessi dei liberi professionisti, dei commercianti, degli imprenditori, delle società. Una manovra che fa restare ancora al palo i redditi di chi lavora nella Pubblica Amministrazione che a mala pena arrivano alla fine del mese, senza dare ricambio generazionale e quindi privando l'Amministrazione Pubblica di giovani con le loro idee, le loro capacità e le loro energie.

Il governo Tremonti-Berlusconi che attacca pesantemente il diritto della salute di milioni e milioni di persone che la Sanità hanno già pagato e sono costretti a ripagarla due tre quattro volte, più e più volte, più si sta male e più si paga. Ingiusto è un termine inadeguato, vampiresco da più l'immagine, toglie ulteriore sangue ai poveri. Vampiri.

E' un governo, quello di Tremonti-Berlusconi che mette le mani in tasca ai pensionati che già faticano a far quadrare i conti come se in Italia dal 1992 il sistema pensionistico non abbia già dato pegno in modo pesante e sistematico. Quello che meraviglia è la famosa Confindustria che tifa e non smette di proclamare tagli tagli tagli, importante è che non si toccano gli imprenditori che tutto sono capaci a fare meno che il loro mestiere (il settore auto sono anni che a livello mondiale va avanti con gli aiuti di Stato: sovraproduzione di vetture) vedi Marchionni che con il Piano Italia, 20 miliardi di investimenti che neppure Bonanni ed Angeletti conoscono per sommi capi dico sommi capi, vende fumo e l'arrosto lo porta alla Crysler negli Stati Uniti.

Il governo, che ad inizio legislazione toglie l'Ici a tutti, anche ai ricchi che possiedono ville, castelli e palazzi paragonandoli alle case degli operai, dei lavoratori, dei contadini e che con questa manovra immette l'Irpef sulla casa dopo aver perduto per almeno tre anni 3-4 miliardi di euro di Ici sui ricchi ogni anno; eppure il governo Padoa Schioppa-Prodi l'Ici l'aveva già tolta a chi aveva un reddito medio basso, no non bastava a Tremonti-Berlusconi devono far propaganda politica fino in fondo. Non si governa un Paese con spot pubblicitari.

Il Ministro della Repubblica Tremonti che ad inizio crisi, nel 2007, ancora non capacitandosi di quello che stava arrivando voleva tassare le banche che già stavano in sofferenza per conto loro, un ministro che non aveva capito la portata della crisi strutturale che il Capitalismo degli Stati Uniti, dell'Europa e del Giappone stavano, dovevavo e dovranno affrontare, ancora oggi si permette il lusso di dare del cretino ad altri ministri e che tace quando i suoi stretti collaboratori sono indagati per corruzione, rivelazione dei segreti d'ufficio e associazione a delinquere, associazione a delinquere, associazione a delinquere.

Una manovra economica che ancora e ancora scarica sulle regioni e sui comuni la sua incapacità a razionalizzare ad analizzare, a decidere, a prendere provvedimenti, a demandare ad altri responsabilità proprie perchè lui il governo Tremonti-Berlusconi è in altre faccende affaccendato tipo leggi ad personam, a mettere le mani sugli Enti che dipendono dal Ministero del Tesoro (esempio Rai) ad allungare le mani sulla Banca d'Italia.

Famiglia Cristiana e Sinistraecologiaelibertà definiscono questa manovra economica "macelleria sociale" non fanno nient'altro che registrare la realtà e allora come non si può non chiedere un cambio di governo, una richiesta di elezione in cui i cittadini riprendono in mano i fili della politica, ma questa volta si ricordino tutti nessuno escluso, non ci saranno trattamenti di favore, la politica dei partiti dovrà difendere e fare gli Interessi Comuni in Italia, in Europa e nel Mondo, gli interessi dei popoli e del popolo italiano e non gli interessi delle Caste.
martelun

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