L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 23 giugno 2012

Addio Euro non ci convinci più! la nostra convenienza è riprenderci la Sovranità Nazionale e Monetaria.


Non vogliamo, né dobbiamo morire d'Euro.

L'Euro ci ha diminuito i redditi da pensione, ci fa lavorare fino a ... 70 anni.

Ci vuole togliere tutti i diritti sul lavoro, ha bloccato salari e stipendi, vuole instaurare una dittatura europea.

Ci sta togliendo la scuola e ci vuole togliere la sanità pubblica.

Ha aumentato le tasse indirette, quelle sugli immobili, aumentato in maniera spasmodica le disuguaglianze sociali ed economiche, lasciando sacche di privilegi inaccettabili.

Dobbiamo uscire da questo meccanismo infernale e ri-prenderci la nostra Sovranità Nazionale e Monetaria.

Dobbiamo lavorare fin da adesso, subito, ora per invertire l'opinione culturale che ci tiene schiavi e succubi dell'Euro.

Una procedura per uscire dall'Euro :“L’alternativa sarebbe quella di governare il processo di uscita facendo in modo che il peso non gravi interamente sui lavoratori subordinati. A questo scopo, si potrebbero recuperare i vecchi sistemi di limitazione della circolazione dei capitali e, al limite, delle merci, che sussistevano negli anni Cinquanta e che sono stati poi via via smantellati. L’attuale informatizzazione delle transazioni renderebbe oltretutto anche più facili i controlli. Sistemi di questo tipo consentirebbero di governare la svalutazione e il suo impatto sui salari. C’è poi una questione che attiene alla proprietà estera o nazionale dei capitali di un paese, a partire dai capitali bancari. Un’eventuale uscita dalla zona euro implica una svalutazione dei capitali e quindi la possibilità, per soggetti esteri, di effettuare “shopping a buon mercato”.

“l’esperienza del nostro e di altri paesi ci dice che in realtà le acquisizioni estere possono anche fare molti danni al tessuto finanziario e produttivo di un paese”. (http://www.sinistrainrete.info/europa/2153-emiliano-brancaccio-qsinistraoccorre-una-strategia-per-uscire-dalleuroq.html)

Andrea Alimena

Io da cittadino ....l'euro mi ha dato solo fastidi e malessere economico,non vedo perchè devo patteggiare per l'euro......Non sono un industriale, ne un parlamentare....sono un pensionato è odio l'euro, più nero di così si muore....voglio ritornare alla lira......ricominciamo a sganciarci della Germania, rendiamoci liberi. L'inghilterra ha fatto bene a tenersi la stellina,noi subito come vediamo una cosa nuova ci buttiamo addosso, è la novità... poi la prendiamo là. Ristampiamo la nostra moneta la LIRA....così quando entriamo in un Bar e chiediamo un caffè e ci dicono 2000 lire lo prendiamo una volta e poi basta....e così si abbassano i prezzi.Rimettere tutta l'economia sulla casa....non tassarla con LIMU.Creare una certa velocità burocratica per poter costruire....costruendo si mette in moto tutta l'economia....C'è lavoro per tutti...Dal muratore,l'elettricista ,il gessista ecc...ecc... si mettono in moto le industrie , La ceramica,il cemento,le tegole, il ferro,i vetri, le imposte, Tutti cominciano a lavorare....chi presenta un progetto non deve aspettare.....COMUNE,SOPRAINTENDENZA,FORESTALE, GENIO CIVILE,passano anni troppa burocrazia........Il Signor Monti se vuole risolvere il problema lavoro deve fare questo....... ELASTICITA' BUROCRATICA NELL'EDILIZIA. E rimettere la L I R A .
tratto da http://www.facebook.com/groups/190029301061346/381615248569416/?comment_id=381622985235309&notif_t=group_comment

martelun

2 commenti:

  1. non e' cosi' facile.Innanzi tutto non e' necessario uscire dall'euro,siamo 27 nazioni nell'area euro,allora bisogna che riusciamo a mettere in piedi un movimento di protesta europeo contro le decisioni dei rispettivi governi,denunciare i trattati fin qui firmati e chiederne l'abrogazione,chiedere che l'euro sia una moneta europea per gli stati europei,cioe'sovrana,e sia stampato dalla bce e immesso nel ministero del tesoro del singolo paese.reiscrivere la costituzione europea che comprenda tutti i diritti fondamentali per una societa veramente civile e democratica.

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  2. instituire un welfare europeo di ampie proporzioni che,soddisfi tutte le esigenze dei cittadini europei.siano stanziati fondi per la crescita e lo sviluppo, siano create le condizioni paritarie per l'accesso allo studio,siano stanziati fondi per la ricerca scientifica e tecnologica di ampio respiro,siano stanziati fondi per la costruzione di asili nido,scuole,ospedali,forniti di tutto il necessario per funzionare ottimamente,siano favorite le coltivazioni indigene e nei periodi che la natura ha stabilito dall'epoca dei tempi.ecco alcune rivendicazioni da proporre ai movimenti europei,non escludendo di ottenerli anche con una RIVOLUZIONE EUROPEA!!!

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