L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 16 agosto 2013

Berlusconi, delinquente abituale, deve andare in galera

"Quelli che pagano le tasse si vedono portare via il 60 per cento del loro reddito anche per colpa di chi non le paga e che al massimo riceve una multa mentre dovrebbe essere messo almeno in galera.

La giustizia ha dei tempi talmente lunghi che i processi durano decenni ed è come se non si facessero. Poi non c'è la certezza della pena. Unica certezza e' la carcerazione preventiva. Una vergogna per un paese civile. Chi ruba miliardi a piccoli risparmiatori viene messo agli arresti domiciliari in attesa di un processo che con dei buoni avvocati non finirà mai, e il reato andrà in prescrizione.

La gente onesta e comune e' ormai esasperata. Intanto i politici discutono in televisione di principi, valori, ideali, e firmano autografi. Vivono scortati, serviti e riveriti all'interno dei loro partiti e protetti dai loro privilegi. Se commettono errori o vengono coinvolti in qualche scandalo, gridano subito al complotto e non si dimettono ne' si vergognano. Se raccontano bugie o promettono cose che poi non mantengono, non subiscono nessuna conseguenza. Quando vincono vanno al governo e se perdono vanno all'opposizione, ma il loro stipendio rimane invariato. Per la gente cambia molto, per loro non cambia nulla. Troppi partiti e partitini, e molti che entrano in politica solo per fare affari e curare i propri interessi personali.

È necessario un "Rinascimento Culturale". Nuovi entusiasmi, nuovi valori e nuove consapevolezze. La coscienza della gente non dovrebbe essere manipolata dai mezzi di comunicazione di massa. Al contrario, questi dovrebbero difenderla e contribuire a farla crescere".

"La versione di Vasco Rossi" di Vasco Rossi

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