L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 30 gennaio 2014

Parlamento non regge la verità sulla regalia di 7,5 miliardi di soldi pubblici alle banche private

LA "GHIGLIOTTINA" SARÀ PER VOI!

30 gennaio. Ci auguravamo ieri che i parlamentari Cinque Stelle tenessero duro. Così è stato. Quindi che dire? Ben fatto M5S!

La sarabanda avvenuta ieri in Parlamento ha una notevole importanza politica e simbolica. 

Contro un decreto truffaldino —un'ulteriore mutazione in senso liberista e privatistico della Banca d'Italia, nascosto dietro al paravento dell'abolizione dellla seconda rata Imu—, votato da Pd, Pdl, Ncd, Scelta civica ecc., per nome  e per conto dei vampiri delle banche d'affari, si sono opposti davvero solo i Deputati del M5S.


Indegna la pantomima dei Piddini i quali, inveendo contro i pentastellati, hanno intonato "Bella ciao", spellaggiati in ciò dai loro servi di bottega di Sel. Gravissima l'aggressione ai danni di Loredana Lupo da parte del montiano Stefano Dambruoso —il quale, figuratevi! è addirittura uno dei Questori della Camera e che prima di essere eletto era Sostituto procuratore presso il Tribunale di Milano. Si dimetta da Questore se le regole hanno un senso!

Quel che la rivolta dei Parlamentari M5S denuncia è che è in atto uno scempio, uno stupro autoritario, non solo delle regole parlamentari, ma pure della Costituzione, della democrazia.

E' gravissimo che la Presidente della camera, la sellina Laura Boldrini abbia troncato d'imperio ogni discussione e
contestazione passando alla votazione del decreto truffaldino usando la regola della cosiddetta "ghigliottina". Ce ne ricorderemo signora Boldrini, di lei e dei suoi compagni di merende di Sel, truppe cammellate al soldo del regime.

Scriviamo (ore 12:30) mentre in Parlamento lo scontro tra le forze di regime e i Cinque Stelle continua e al Senato è in corso una conferenza stampa dei Senatori M5S dove viene ufficializzata la sacrosanta richiesta di impeachment del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Iniziativa sacrosanta! (Il testo dell'impeachment

Ieri, alludendo alla nuova legge elettorale proposta dal duo Renzi-Berlusconi scrivevamo:
«Il regime si sta blindando con una legge elettorale scandalosa. Come pensate di fermarlo?  Pensate davvero di difendere democrazia e Costituzione dall'assalto dei golpisti limitando la battaglia alle sceneggiate in Parlamento?»
Questa  è la questione decisiva giunti a questo punto.

Ci rincuora che diversi esponenti pentastellati abbiano detto ieri, e ripetuto oggi in Conferenza stampa: «Ora lo scontro si sposta nelle piazze».  Vedremo se M5S darà seguito a questa promessa; non è solo auspicabile, è un passo obbligato se si vuole davvero mandare a casa la banda di fuorilegge che ci governa.

Senza una Rivoluzione democratica, senza una sollevazione popolare, questo Paese non scamperà all'infausto destino che le forze al potere stanno preparando.

http://sollevazione.blogspot.it/2014/01/la-gigliottina-sara-per-voi.html 

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