L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 1 febbraio 2014

i demagoghi del Pd regalano 7,5 miliardi alle banche e niente per la disoccupazione

Oggi sono stato in giro con la mia #autoblu. Ho sentito il bisogno di andare a comunicare nelle tv locali e sul territorio delle #importantiverità . Molte persone mi conoscono, sanno chi sono e da dove vengo. Sanno che non sono un #grilliniviolenti e che le falsità scritte sui giornali in questi giorni in merito a noi deputati del Movimento 5 Stelle puzzano di regime lontano un miglio. Tutti sanno che le uniche armi che indosso sono l’onestà e la passione. Tutti sanno che in vita mia non ho mai commesso reati e che ogni giorno a Montecitorio devo confrontarmi con indagati, pregiudicati e prestanome della criminalità organizzata. Percependo la metà del loro stipendio. Perché la politica non è la mia professione. Oggi sono andato in giro con un simbolico #fazzolettibianchi stretto al polso per testimoniare la violenza alla democrazia alla quale ho assistito. Violenza operata dalla Boldrini e dai partiti che la sostengono (tutti). Cari italiani è il tempo della verità. Da un lato esiste un sistema fatto da partiti corrotti e apparati compiacenti che hanno depredato il popolo di 2,7 miliardi di euro (secondo la Corte dei Conti) e più (secondo me), ma soprattutto della dignità e della libertà e indipendenza. Dall’altro ci siamo noi. Un gruppo di cittadini onesti e trasparenti che ogni giorno si contrappongono a questi delinquenti. Qualcuno diceva che “la libertà non è mai volontariamente concessa dall’oppressore: dev’essere rivendicata dagli oppressi. La libertà è sempre costata cara. La storia è opportuna testimone di come la libertà sia stata raramente conquistata senza sacrificio e abnegazione”. Noi ci stiamo mettendo tutto il nostro sacrificio e abnegazione perché amiamo il nostro paese e saremo pronti a morire per difenderlo. Non voglio spaventarvi ma voglio solo farvi sapere che chi ha scelto questo lato è #lanuovaresistenza . 

PS: la mia autoblu è una seicento FIAT di un’amica. Oggi pomeriggio sarò a Sant’Anastasia con Luigi Di Maio e Roberto Fico.


Oggi sono stato in giro con la mia #autoblu. Ho sentito il bisogno di andare a comunicare nelle tv locali e sul territorio delle #importantiverità . Molte persone mi conoscono, sanno chi sono e da dove vengo. Sanno che non sono un #grilliniviolenti e che le falsità scritte sui giornali in questi giorni in merito a noi deputati del Movimento 5 Stelle puzzano di regime lontano un miglio. Tutti sanno che le uniche armi che indosso sono l’onestà e la passione. Tutti sanno che in vita mia non ho mai commesso reati e che ogni giorno a Montecitorio devo confrontarmi con indagati, pregiudicati e prestanome della criminalità organizzata. Percependo la metà del loro stipendio. Perché la politica non è la mia professione. Oggi sono andato in giro con un simbolico #fazzolettibianchi stretto al polso per testimoniare la violenza alla democrazia alla quale ho assistito. Violenza operata dalla Boldrini e dai partiti che la sostengono (tutti). Cari italiani è il tempo della verità. Da un lato esiste un sistema fatto da partiti corrotti e apparati compiacenti che hanno depredato il popolo di 2,7 miliardi di euro (secondo la Corte dei Conti) e più (secondo me), ma soprattutto della dignità e della libertà e indipendenza. Dall’altro ci siamo noi. Un gruppo di cittadini onesti e trasparenti che ogni giorno si contrappongono a questi delinquenti. Qualcuno diceva che “la libertà non è mai volontariamente concessa dall’oppressore: dev’essere rivendicata dagli oppressi. La libertà è sempre costata cara. La storia è opportuna testimone di come la libertà sia stata raramente conquistata senza sacrificio e abnegazione”. Noi ci stiamo mettendo tutto il nostro sacrificio e abnegazione perché amiamo il nostro paese e saremo pronti a morire per difenderlo. Non voglio spaventarvi ma voglio solo farvi sapere che chi ha scelto questo lato è #lanuovaresistenza . 
PS: la mia autoblu è una seicento FIAT di un’amica. Oggi pomeriggio sarò a Sant’Anastasia con Luigi Di Maio e Roberto Fico.
carlo sibilia

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