L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 12 febbraio 2014

Napolitano esponente dei capitali mondiali


Napolitano fa politica, prima di Monti con Monti, ora con Letta, non è il capo dello stato garante.

Napolitano si comporta come un capo politico, con un potere ancora più grande, diventato enorme con la irrituale richiesta e relativa accettazione del secondo mandato.

La nostra Repubblica parlamentare diventata nella testa di Napolitano con l'asservimento della Tv, giornali e radio, Repubblica presidenziale ha proclamato Letta il delfino che deve attuare gli indirizzi politici della Presidenza della Repubblica.

Dopo una galleggiamento inutile di dieci mesi, con stupidaggini continue tipo decreto legge SalvaRoma, fatto opportunamente ritirare, e la mini Imu, il governo Letta e' agli occhi di tutti un governo incapace ed inutile.

Renzi forte del voto popolare, attraverso la farsa delle primarie. Farsa in quanto hanno partecipato le clientele del Pd e quelli che ancora credono che gli asini volano, tanti. Non c'è stato giorno che non ha attaccato più o meno giustamente il governo Letta, ripeto incapace ed inutile.

Nel breve giro di qualche settimana si è formato l'asse Napolitano e Letta da una parte, dall'altra Renzi affiancato da Prodi iniziato nell'invito a partecipare  alla farsa delle primarie, Renzi è il rappresentante del capitale industriale e finanziario di piccolo cabotaggio italiano.

Renzi, come sempre hanno fatto i demagoghi del Pd, ha riesumato Berlusconi, il delinquente, soccorendolo appena è stato sbattuto fuori dal Senato, facendo con lui un patto per fare la legge elettorale il Porcellum bis anticostituzionale, e legandolo al suo carro, cosa che è stata gradita dal delinquente trovandoci il suo tornaconto, spezzare l'isolamento raggiunto qualche settimana prima, grazie essenzialmente al lavoro e alla presenza del M5S che ha impedito alla demagogia del Pd si salvare il delinquente in prima battuta, in Parlamento.

Con l'asse Napolitano-Letta si è schierato e diventato strumento consapevole Grasso, il garante del Senato, che nonostante il parere della maggioranza dei rappresentanti del Senato ha schierato questi come parte lesa sulla compravendita dei senatori  fatta dal delinquente a novembre 2010, compravendita permessa da Napolitano che dette al delinquente il tempo necessario per gli acquisti improri dei senatori degli altri partiti e continuare ad avere la maggioranza  per il suo governo al Senato.

Nel frattempo ha ingrossato l'asse Renzi-Prodi, Squinzi il presidente di Confidustria che si accorge della desertificazione dell'industria italiana e comincia a chiedere il conto all'asse Napolitano-Letta-Grasso.

Interviene la Rizzoli con Friedman e quindi anche la Fiat di Marchionni con  i cespugli degli Agnelli a sostenere Renzi-Prodi-Squinzi. Nulla è un caso e neanche la tempestiva propaganda dell'Uscita del libro di Friedman che mette in luce la distorsione del ruolo che Napolitano ha sempre interpretato in sfregio alla Costituzione.

Tutto ciò è per costringere Napolitano ad abbandonare la Presidenza della Repubblica? Può essere. Questa è una manovra per far ricoprire a Draghi il posto della massima istituzione della Repubblica italiana? Può essere. Forse per Prodi è arrivato il momento tanto sospirato per divenire un padre della Patria, divenendo Presidente? Può essere.

Ma detto tra noi questa cosa ci interessa relativamente perchè al di la delle differenze di interpretazioni del ruolo che le varie personalità tutte indistintamente sono al servizio del Capitale finanziario mondiale che vuole dall'Italia i suoi notevoli risparmi e far soldi con le privatizzazioni essenzialmente delle municipalizzate degli enti locali, non disprezzando certamente aziende come l'Eni e le Poste Italiane.

Ribadisco l'Italia deve investire per inventare il lavoro per tutta la sua Comunità e questo lo può iniziare a fare solo se riesce a uscire dalla dittatura dell'Euro riacquistando la Sovranità Nazionale, Politica, Monetaria ed essenziale Territoriale.

Oggi i politici e alcuni gruppi ed associazioni, non ci interessa la pretestuosa divisione destra/sinistra, che hanno chiaro in testa e riescono per questo a trasmetterla sono Salvini della Lega Nord, Alemanno e il Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro.

Dobbiamo costruire insieme il Fronte Unico per uscire dall'Euro in maniera che l'elezioni del 25 maggio 2014 ci veda protagonisti e che si riesca a dare un segnale forte ed inequivocabile ai servi dell'Euro, ai demagoghi del Pd e chiunque vuole che il popolo italiano si trasformi nel nuovo schiavo moderno.

martelun

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