L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 12 aprile 2014

la ricetta del Capitale in Francia ed in Italia è uguale, non possono avere fantasia

FRANCIA, LE PEN, “BISOGNA AVERE PAURA DI VALLS”

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Politici d’opposizione simili in tutto il mondo. Anche in Francia, all’indomani dell’arrivo della nuovasquadra di governo, parole di offesa e accusa arrivano nei confronti del nuovo Premier, Manuel Valls.

A lanciarle è Marine Le Pen leader del Front National.
A pochi giorni dal grande successo del partito di estrema destra francese alle elezioni municipali, Marine Le Pen continua la sua campagna elettorale in vista delle europee che si terranno a fine maggio, attaccando il nuovo governo.
La leader del Front National, infatti, ha affermato di essere “terrorizzata” da Valls.
“Mi fa paura e ha pochissimo rispetto per la libertà d’espressione” afferma la Le Pen riferendosi alla proposta del nuovo Premier di voler controllare gli hashtag di Twitter per limitare i contenuti xenofobi e discriminatori. Una “censura” secondo la Le Pen.
Le autorità francesi sono all’origine, infatti, dell’87% delle richieste provenienti da tutto il mondo di soppressione di alcuni contenuti indesiderati sul social network.

Marine Le Pen inoltre accusa Manuel Valls di voler fare una politica “di estremismo liberale”.
Ma le critiche della leader di estrema destra non si limitano al Premier francese e varcano anche i confini arrivando all’Europa, in vista delle prossime elezioni di maggio. La Le Pen infatti assicura che “ne la Merkel, ne Barroso, ne la Commissione europea” potranno dettare la loro politica. “Non siamo liberi” accusa la Le Pen, rivendicando una “Francia sovrana” che “non si pieghi difronte alle istituzioni”.
La leader del FN ha inoltre chiesto che, se il suo partito dovesse ottenere lo stesso successo delle amministrative anche per le europee, François Hollande “si rimetta al popolo”. “Potremmo riservare molte sorprese” alle europee, spiega la Le Pen.
I primi sondaggi parlano, per il partito di estrema destra, al 22% delle intenzioni di voto (sondaggio Ifop-Sud Ouest) poco dietro i numeri dato al partito UMP che si piazzerebbe al 24% e davanti al PS – PRG, terzo con un 19%.

fonte: http://news.you-ng.it/2014/04/10/francia-pen-bisogna-paura-valls/


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