L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 11 aprile 2014

Siria, la Rivoluzione a Pagamento sovvenzionata con armi, merci e denaro dalla Turchia, Arabia Saudita, Qatar, Stati Uniti ed Europa

Siria: ribelli e Turchia dietro gas sarin, monta imbarazzo Ankara

Inchiesta Seymour Hersh, strage per provocare attacco Usa

09 APRILE, 18:29
Alcune delle vittime dell'attacco chimico del 21 agosto nella periferia di DamascoAlcune delle vittime dell'attacco chimico del 21 agosto nella p

(ANSAmed) - ANKARA - Provoca grave imbarazzo in Turchia, ma anche negli Usa e nei Paesi occidentali, una ricostruzione fuori dal coro dell'attacco chimico attribuito l'anno scorso al regime di Assad pubblicata in questi giorni. Stando a presunte rivelazioni d'intelligence furono infatti i ribelli siriani con l'aiuto di Ankara a bombardare con gas sarin il 21 agosto 2013 un quartiere periferico di Damasco, causando una strage attribuita alle forze governative, per fare scattare un attacco Usa in Siria: e ad affermarlo é un mostro sacro del giornalismo d'oltreoceano, il premio Pulitzer Seymour Hersh, nel quadro di un'inchiesta ripresa oggi con enfasi anche sulla stampa turca.

La ricostruzione di Hersh, che ha fatto scattare le smentite di Ankara e Washington, si basa in particolare sulle rivelazioni di un agente segreto Usa di cui il veterano dei reporter investigativi americani protegge l'identita'. Secondo Hersh - Premio Pulitzer nel 1970 per un reportage sul massacro di My Lai in Vietnam nel 1968 da parte delle truppe Usa - l'attacco dell'agosto 2013 fu una trappola predisposta dai servizi turchi per convincere Barack Obama a dare l'ordine di attacco contro Damasco. Il presidente americano piu' volte aveva indicato l'uso di armi chimiche da parte del regime Assad come una 'linea rossa' che avrebbe provocato un intervento militare.

Nonostante la smentita di Damasco, che con l'appoggio di Russia e Iran ha subito accusato i ribelli, il presidente americano secondo Hersh ha dato al Pentagono l'ordine di preparare un attacco entro il 2 settembre. Ma due giorni prima un rapporto dei servizi britannici - spiega Hersh - ha dimostrato agli americani che il Sarin usato a Damasco - decine di morti - non era quello stipato nei depositi del regime. Cosi il 31 agosto Obama inizio' una prudente marcia indietro, condizionando l'operazione a un voto del Congresso, che fu negativo. La Casa Bianca poi avvio' con la Russia un piano di disarmo chimico della Siria. L'intervento Usa non ci fu.

"Ora sappiamo che che fu una azione 'coperta' attuata dagli uomini del premier (turco Recep Tayyip) Erdogan per spingere Obama oltre la linea rossa", ha detto l'ex-007 Usa a Hersh. Secondo la fonte, i servizi militari avrebbero appreso che il gas Sarin era arrivato ai ribelli dalla Turchia. Ankara avrebbe anche fornito l'addestramento all'uso delle armi chimiche. Erdogan, che fin dall'inizio della crisi siriana ha voltato le spalle all'ex-amico Assad e si e' schierato con i ribelli sunniti, e' stato accusato dall'opposizione turca di appoggiare anche i gruppi jihadisti e vicini ad Al Qaida.

A fine marzo ha suscitato violente polemiche in Turchia l'uscita su YouTube della registrazione di una riunione segreta di dirigenti turchi su un possibile intervento militare in Siria. Nella riunione il capo dei servizi segreti Hakan Fidan, vicino a Erdogan, ha detto fra l'altro di essere pronto a mandare i suoi uomini in Siria a lanciare missili verso il territorio turco per giustificare un attacco dell'esercito di Ankara. (ANSAmed).

http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2014/04/09/siria-ribelli-e-turchia-dietro-gas-sarin-monta-imbarazzo_4d82b2ed-c0b5-462d-8fe9-dd1ad0ca63f6.html

Nessun commento:

Posta un commento