L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 16 maggio 2014

Caso Scajola, Dda: “Matacena interfaccia per espansione ‘ndrangheta”

​​12 maggio 2014 22:18 | Danilo Loria  


Amedeo Matacena e’ “tra i pochi soggetti a rivestire un ruolo ben piu’ significativo di quello del mero concorrente esterno, essendo diventato nel corso degli anni la stabile interfaccia della ‘ndrangheta, nel processo di espansione dell’organizzazione criminale, a favore di ambiti decisionali di altissimo livello”. Lo affermano i pm della Dda di Reggio Calabria in una integrazione alla richiesta di emissione dell’ ordinanza di custodia cautelare. “Se da una parte – prosegue la Dda – l’elevata collocazione imprenditoriale del Matacena ha garantito e garantisce la necessaria ‘invisibilita” nelle relazioni privilegiate con soggetti politici operanti in ambito nazionale ed europeo, dall’altra il predetto e’ divenuto il perno, unitamente ad altre componenti soggettive non interessate della presente richiesta, attorno al quale ruota la fitta ragnatela relazionale che caratterizza il mondo imprenditoriale, economico e finanziario, nazionale ed internazionale, funzionalmente collegata in un perverso rapporto di prestazioni corrispettive con le piu’ evolute manifestazioni della ‘ndrangheta”.


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