L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 19 maggio 2014

elezioni europee inadeguatezza degli strumenti destra/sinistra x leggere la realtà

Elezioni europee 2014: il tema dell’immigrazione secondo l'Efe di Le Pen

L'immigrazione fa gli interessi di chi delocalizza e abbassa gli stipendi". L'Efe di Marine Le Pen così va all'assalto del Parlamento europeo.

Dici destra europea e pensi a Marine Le Pen e al Front National francese. Partito a cui si agganciano i maggiori movimenti xenofobi, ma non solo (dalla Lega Nord ai Fratelli d'Italia-An, tanto per restare in Italia). La leader transalpina non ha dubbi sul tema dell'immigrazione:
"I migranti? Abbassano i salari e sono funzionali al grande capitale. L'immigrazione fa gli interessi di chi delocalizza e abbassa gli stipendi, senza neppure trasferire le aziende all'estero".
Dalla conquista della Francia è partita la campagna di Marine Le Pen per mettere le mani anche sul Parlamento europeo.
"Provano a chiamarci razzisti, a metterci addosso la caricatura degli estremisti di destra, ma la verità è che hanno paura di noi perché siamo i soli a minacciare il sistema e l'Unione europea. Grazie ai nostri successi e a quelli dei nostri alleati, come Geert Wilder in Olanda, a Bruxelles nascerà uno schieramento decisivo, una minoranza in grado di bloccare e contrastare tutte le decisioni dell'Europarlamento".
L'Efe di Marie Le Pen ha deciso di non presentare un candidato alla Commissione europea in quanto non riconosce la legittimità dell'Unione europea. La Francia l'ha conquistata anche così:
"Siamo i soli a batterci per il diritto alla casa dei francesi. Bisogna smetterla di riempire di arabi e africani le periferie. Bisogna restaurare i vecchi edifici del centro e darli esclusivamente ai nostri connazionali".

Nessun commento:

Posta un commento