L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 22 maggio 2014

Governo pagliaccio disoccupazione e precariato a vita x i nostri giovani

ELEZIONI EUROPEE. MARA BIZZOTTO ( LN): “RENZI PREFERISCE I CLANDESTINI AGLI ITALIANI DISOCCUPATI”

“Continuare ad accogliere migliaia di clandestini, quando in Italia la disoccupazione aumenta più che in qualunque altro Paese europeo (peggio di noi solo la Grecia), mi sembra pura follia. Invece di spendere 300 mila euro al giorno per il ‘servizio taxi’ Mare Nostrum e di regalare vitto e alloggio in alberghi di lusso agli immigrati, il Governo Renzi farebbe bene a preoccuparsi dei quasi 3 milioni e mezzo d’italiani disoccupati, per i quali non è stato ancora mosso un dito”.
Lo afferma l’europarlamentare leghista Mara Bizzotto, vice segretaria veneta della Lega Nord, commentando i recenti dati Eurostat sui livelli di occupazione nei 28 Stati Membri dell’Unione Europea. Secondo l’istituto di ricerca europeo il tasso di occupazione in Europa è sceso per il quinto anno consecutivo dal 2008 e l’Italia ha fatto registrare il calo più elevato dopo la Grecia: dal 61% del 2012 al 59,8% del 2013, ben lontano dalla media dell’UE (68,3%).
“Evidentemente a Renzi e ad Alfano stanno più a cuore i clandestini che i loro stessi cittadini – prosegue l’eurodeputata Bizzotto – Non si spiega altrimenti il persistere dell’operazione Mare Nostrum che, oltre a costare alle casse dello Stato quasi 10 milioni di euro al mese, incoraggia tutti i disperati del mondo a venire in Italia, dove ormai non c’è più posto né lavoro per nessuno”.
“Fino a quando non ci sarà lavoro per i nostri disoccupati, l’arrivo di nuovi immigrati deve essere bloccato – conclude Mara Bizzotto – Non si tratta di razzismo, ma di buon senso: prima vengono gli italiani disoccupati e i nostri giovani senza lavoro, non profughi e immigrati”.

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