L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 18 maggio 2014

Nigeria cominciamo a conoscere Boko Haram

Nigeria: cos’è il gruppo Boko Haram?

Il leader del gruppo islamico che ha rivendicato il rapimento di oltre 200 studentesse in Nigeria, è così estremista e violento che i suoi alleati si sono allontanati. Ma che cos’è esattamente Boko Haram?
boko-haram
Si stima che siano 1 500 le vittime del gruppo islamico nigeriano Boko Haram dall’inizo dell’anno. Ad oggi, sono 12 anni che moltiplicano massacri. Classificati come organizzazione terroristica dagli Stati Uniti anche se possiedono una base solida nella popolazione della regione, Boko Haram, il cui nome significa “l’educazione occidentale è un peccato”, esorta l’applicazione della Charia. Attaccano il governo e se la prendono anche con i musulmani della regione.

Fondato da Mohamed Yusuf nel 2002, Boko Haram pratica il culto della personalità grazie ad un’aura naturale al proprio talento oratorio, il capo della setta indottrina senza troppi problemi i giovani del nord-est della Nigeria. Il giorno della sua morte, il suo braccio destro,Abubakar Shekau, lo sostituisce. Nelle sue apparizioni video, il nuovo capo ambizioso prolifera le sue minacce con il sorriso sulle labbra, rigorosamente in tenuta militare con l’inseparabile Kalachnikov.
Dal 2011, il gruppo ha preso di mira le chiese, le moschee e simboli del potere ma anche delle scuole, delle Università e i dormitori, massacrando studenti nel sonno. Una ferocia inaudita li spinge ad agire nel credo dell’Islam. I membri della setta devono sposarsi solo tra di loro. Questa pratica è agevolata dai rapimenti delle giovani ragazze e dall’incitamento del secondo matrimonio delle vedove dei martiri.
NIGERIA
Nell’agosto del 2011, con l’attentato alla sede delle Nazioni Unite ad Abuja, dove morirono 23 persone, Boko Haram passa ad un livello superiore ed assurge a notorietà internazionale in qualità di setta terroristica. Il suo capo viene considerato come un terrorista su scala mondiale dagli Stati Uniti che hanno messo sulla sua testa una taglia da 7 milioni di dollari (5,3 milioni di euro).

In qualità di gruppo islamico, la dottrina di Boko Haram ha tutte le caratteristiche di un simile gruppo ma si differenzia da Al Qaeda per l’abbigliamento. L’intransigenza religiosa, il culto del capo sovrano, le tecniche di indottrinamento, l’intolleranza nei confronti degli altri musulmani ne fanno uno dei gruppi più temuti del mondo.
di Manuel Giannantonio
(Twitter@ManuManuelg85)

Nessun commento:

Posta un commento