L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 18 maggio 2014

Tutti gli appalti della sanità pubblica sono gestiti da questi partiti (Pd e ...)




Sanita' Lombardia: Pd, pranzo Mantovani-Dg prova di nessuna discontinuita'

Milano, 17 mag. (Adnkronos Salute) - "Il pranzo elettorale dell'assessore alla Salute Mantovani con i direttori generali, i primari e i medici degli ospedali lombardi in favore dei candidati alle europee di Forza Italia dimostra che la discontinuità di cui parla Maroni non esiste". Lo afferma Sara Valmaggi (Pd), in merito a un pranzo "organizzato ieri dal vicepresidente della Regione Mario Mantovani in un ristorante di Lainate in favore di Giovanni Toti e Licia Ronzulli, candidati alle elezioni europee nelle liste di Forza Italia".
Per la vice presidente del Consiglio regionale, "se il governatore vuole davvero spezzare un sistema malato, basato sulla affiliazione politica, deve modificare subito la legge sui criteri di nomina dei direttori generali di Asl e aziende ospedaliere, istituendo una commissione esterna al sistema regionale che valuti i curricula esclusivamente secondo criteri di merito. Inoltre, i direttori amministrativi e sanitari non devono più essere scelti discrezionalmente dai direttori generali, ma selezionati attraverso un avviso pubblico".
Quanto alla commissione annunciata dal presidente lombardo Roberto Maroni per verificare l'operato dei Dg indagati dalla magistratura nell'ambito dell'inchiesta Expo, "non c’è bisogno di alcuna commissione - sostiene Valmaggi - E' necessario sospendere dal ruolo che ricopre chi è coinvolto nelle indagini in corso".

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