L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 24 maggio 2014

Zimbabwe, i contadini vogliono vivere con i proventi della terra

ZIMBABWE. Contadini e veterani contro la piantagione di zucchero sudafricana

mag 23rd, 2014 | By  | Category: Qui Africa SubsaharianaUltimissime
Notizie Geopolitiche –
piantagione canna da zucchero
La piantagione di zucchero della sudafricana , situata nel sud-est dello Zimbabwe, a 500 chilometri a sudest della capitale Harare, è stata occupata nei giorni scorsi dai contadini e dai veterani di guerra della zona, i quali sostengono di avere le autorizzazioni per coltivare gli appezzamenti di terreno nella pianura.
Adelaide Chikunguru – Musvovi, portavoce della Tongaat Hulett, ha riferito che l’impianto per la produzione di canna da zucchero continua a funzionare regolarmente, ma le autorità governative hanno fatto sapere che l’occupazione delle terre da parte dei 600 manifestanti non sarà tollerata più a lungo.
Francis Nando, presidente provinciale dei veterani di guerra dello Zimbabwe, ha dichiarato che lui e gli altri occupanti rimarranno nella piantagione fino a quando le autorità non avranno soddisfatto la loro richiesta di vedersi assegnati appezzamenti di terreno, come era stato loro promesso, ed ha accusato la “leadership politica di proteggere la Tongaat Hulett, per motivi più noti a se stessi”.
Agli inizi degli anni Duemila nello Zimbabwe si sono susseguiti aspri gli scontri fra le popolazioni locali e le aziende agricole multinazionali, accusate di essere la causa di carestie alimentari; tuttavia in quest’occasione le autorità centrali sembrano aver preso le parti della Tongaat Hulett.
L’azienda è presente nel paese con tre macro-piantagioni nel distretto di Chiredzi e produce 640.000 tonnellate di zucchero all’anno.

chiredzi fuori

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