L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 6 giugno 2014

Libia, dopo aver bombardato umanamente un paese amico, ucciso uomini, donne e bambini siamo pronti a invaderlo con le armi per produrre altre morti e distruzioni

Libia. Pinotti: l’Italia è pronta a essere protagonista in Libia

  • 5 giugno 2014
Roma, 5 giu. (TMNews) – L’Italia è pronta a essere protagonista in Libia, ma serve un piano della comunità internazionale in cui inquadrare l’intervento italiano. E’ quanto ha detto il ministro della Difesa Roberta Pinotti, intervenendo a Radio Anch’io.
“Noi siamo pronti a intervenire in Libia, ma serve un piano della comunità internazionale, a partire dall’Onu e poi dall’Ue, in cui l’Italia è pronta a svolgere un ruolo da protagonista”, ha detto il ministro, ricordando che “noi stiamo già addestrando militari libici a Cassino”.
Sono gli stessi libici, ha poi aggiunto, a sollecitare l’intervento italiano nel paese. Pinotti ha infatti raccontato che, prima che la situazione in Libia precipitasse nel caos, “ho incontrato l’attuale premier al Thinni a Roma, allora ministro della Difesa, e ha chiesto all’Italia di andare direttamente in Libia ad addestrare i militari”. Una richiesata di dimostra la fiducia riposta dalle autorità libiche nell’Italia, a cui è stato chiesto “di andare sul loro territorio con i nostri militari”.
Questa è una notizia dell’agenzia TMNews.

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