L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 5 giugno 2014

Ucraina non vuole il South Stream ma non ha titolo per interferire tra l'Europa e la Russia

Gas, premier ucraino esorta Ue a bloccare piani South Stream

Putin ha già minacciato Bruxelles di trovare rotte alternative


      TMNEWS
Mosca, 3 giu. (TMNews) - Il primo ministro ucraino Arsenij Yatsenyuk ha esortato l'UE a bloccare il progetto di gasdotto South Stream, assicurando l'affidabilità del transito del gas attraverso l'Ucraina. Il tutto mentre i vertici del colosso russo Gazprom oggi da Mosca dichiarano di essere pronti ad andare avanti con l'infrastruttura a qualsiasi costo, anche se non ci fossero le banche occidentali a sostenerla.

South Stream dovrebbe passare attraverso i fondali del Mar Nero e raggiungere l'Europa centro meridionale, al fine di diversificare le rotte di esportazione di gas russo. L'idea risale alle prime guerre del gas tra Kiev e Mosca. "Sollecitiamo l'Unione Europea a bloccare il South Stream: l'Ucraina è un paese di transito affidabile, adempieremo i nostri obblighi", ha detto Yatsenyuk durante una sessione parlamentare.

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto a maggio che la Russia intende attuare i progetti Nord Stream (già attivo, via Baltico) e South Stream, ma se l'UE ne impedirà l'attuazione di quest'ultimo, saranno prese in considerazione altre opzioni di passagio per il gasdotto russo in Paesi al di fuori dell'UE.

Secondo il vice amministratore delegato del gigante del gas russo Gazprom, Aleksandr Medvedev, "se mi chiedete se siete pronti per l'opzione più difficile? Sì, lo siamo!", ha spiegato. Per poi aggiungere: "Se vogliono privare le banche della possibilità di fare soldi e mantenere al minimo i rischi, bene. Proviamo. Ma questo sarebbe sciocco" ha detto. La sezione offshore del South Stream è valutata a un costo di 10 miliardi di euro, il 30% dei quali dagli azionisti e il resto dal project financing.
http://www.tmnews.it/web/sezioni/nuovaeuropa/PN_20140603_00167_NE.shtml

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