L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 3 giugno 2014

Venezuela, sfugge al controllo delle multinazionali statunitensi e per questo è sotto continua tensione

Venezuela: emergono le trame golpiste dell’opposizione

Il Cordinatore Nazionale del PSUV Jorge Rodríguez, in diretta televisiva, ha mostrato pubblicamente la casella mail della “pasionaria” Maria Corina Machado e documentato l’esistenza di legami finanziari con Kevin Whitaker, Ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Colombia.
Leader dell’opposizione antigovernativa venezuelana e dal 2005 molto vicina all’amministrazione Bush senza soluzione di continuità con i mandati dell’attuale Presidente Obama, Corina Machado ha manifestato in questi scambi con alti funzionari e personaggi di spicco della politica Venezuelana, la possibilità di attingere a fondi economici facenti capo a Washington per favorire il Colpo di Stato a Caracas. La Machado inoltre, nella mail mostrata dai rappresentanti del PSUV riuniti sulla rete MultimedioVTV, nonostante abbia sempre preso le distanze dalle accuse di essere in qualche modo responsabile delle violenze cittadine, conferma privatamente nelle mail la necessità di favorire ulteriormente e con ogni mezzo possibile la violenza nelle strade, l’ingovernabilità del Paese, le azioni degli attivisti in metro, in autobus, nei Licei Bolivariani e nelle Università Pubbliche, palesando la volontà di rovesciare il governo democraticamente eletto il 5 Marzo dello scorso anno.
Seguono, nei vari documenti portati all’opinione pubblica, email spedite a Diego Enrique Arria Salicetti (politico di spicco di area Azione Democratica e vicino alle posizioni dell’ex Presidente Carlos Andrés Pérez Rodríguez), il costituzionalista Gustavo Tarre, l’economista e politico del Proyecto Venezuela Henrique Salas Römer e Pedro Mario Burelli, evidenziando come l’asse reazionario in Venezuela sia forte, organizzato e pronto a far fronte a qualsiasi eventuale spesa per garantire la destabilizzazione nelle strade del Paese.
Per quanto concerne la questione petrolifera, che rende La Repubblica Bolivariana del Venezuela una possibile riserva strategica dell’Impero americano (per giunta nei pressi dei propri confini nazionali), si parla di una capacità produttiva di 235 gigabarili nella sola “Cintura” dell’Orinoco dove si troverebbe il secondo giacimento al mondo di sabbie bituminose e petrolio extra-pesante. L’Asse Washington-Bogotà (che ha trovato soci in affari a Caracas), dunque, non nasce come semplice opposizione al riformismo politico del Socialismo del siglo XXI, ma soprattutto come calcolo ponderato in vista di un riequilibrio strategico per lo sfruttamento delle risorse petrolifere del Paese.
http://www.informarexresistere.fr/2014/06/02/venezuela-emergono-le-trame-golpiste-dellopposizione/

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