L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 14 luglio 2014

Alitalia, forse gli esuberi sono scomparsi?

SALTA LA DEADLINE DELLE 11.00 PERCHÉ PER I SINDACATI RESTANO NODI DA SCIOGLIERE

Alitalia-Etihad. La trattativa prosegue a oltranza

È la partita sugli esuberi a non convincere le sigle sindacali che chiedono di approfondire la proposta Poletti sulla ricollocazione. Per la leader Cgil, Camusso, la riduzione prospettata è "una cessione di ramo di azienda con licenziamenti collettivi: che non è mai stata fatta e non si può fare". Il segretario Cisl, Bonanni, invita Renzi a “fare qualcosa di più” indicando, come Centrella (Ugl), l’obiettivo di chiudere in giornata. Fiduciosi i vertici della Compagnia Colaninno e Del Torchio

ROMA -
Trattativa a oltranza sull’Alitalia. Allo scoccare delle ore 11.00, infatti, non si è verificato quanto auspicato ieri dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, visto che i sindacati non hanno accettato le ultime proposte sugli esuberi affermando che l’intesa non poteva essere conclusa perché “ci sono ancora nodi da sciogliere". In particolare, per Cgil, Cils, Uil e Ugl "deve essere approfondita la proposta Poletti sulla ricollocazione". Fiduciosi, invece, si sono mostrati i vertici della Compagnia aerea con l'ad, Gabriele Del Torchio che ha affermato: "Andiamo avanti, davanti a noi c'è una prospettiva importante con Etihad", mentre il presidente, Roberto Colaninno, spiegava che "non c'è nessun slittamento, tutto tranquillo, tutto normale".
È quindi il tema del destino dei lavoratori Alitalia a tenere aperto il tavolo. Non convince la proposta del Governo secondo la quale il numero degli esuberi potrebbe essere ridotto da 2.251 a 980, mentre 250 assistenti di volo resterebbero in Alitalia/Etihad con un contratto di solidarietà e gli altri 1.021 sarebbero ricollocati. "Non vediamo traccia della consistente riduzione del numero degli esuberi annunciata ieri dai ministri", il commento della leader Cgil, Susanna Camusso, secondo la quale Cgil la riduzione prospettata consiste in "una cessione di ramo di azienda con licenziamenti collettivi: una cosa che non è mai stata fatta e che non si può fare".
Si rivolge direttamente al premier, invece, il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, per chiedergli di “fare qualcosa di più per l'Alitalia". Renzi, sottolinea il sindacalista “qualcosa la dovrà pur fare in questa storia". Comunque, l’obiettivo della Cisl resta la chiusura della trattativa in giornata perché, ha aggiunto Bonanni “questa storia non può andare avanti all'infinito". Varcando i portoni del ministro per le Infrastrutture i Trasporti, dove si svolge il confronto Governo-Alitalia-sindacati, il leader della Cisl ha anche detto che "bisogna fare l'accordo perché ormai siamo allo 'show down'. Ieri - ha ricordato Bonanni - abbiamo chiuso il contratto Fiat e questo dimostra che quando c'è la volontà si possono fare gli accordi per il Paese e l'Alitalia simbolicamente vale molto di più".
Per concludere al più presto è anche il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella. "Credo che bisogna fare qualsiasi sforzo per chiudere la trattativa in giornata", ha dichiarato il leader sindacale lanciando un appello al senso di responsabilità: "Bisogna essere tutti responsabili: l'Alitalia, i sindacati e il Governo deve fare la sua parte".

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