L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 16 luglio 2014

Bilderberg ha puntato le sue carte su Monica Maggioni


Rai+News:l’informazione secondo Gubitosi-Maggioni (2°puntata)

di Carola Parisi
“Qui, non la sopporta nessuno! La odiano tutti.” E’ quello che si dice di lei in viale Mazzini. Monica Maggioni è “Dentro la guerra”, per citare una sua brillante pubblicazione del 2005. Per fortuna che la bella giornalista è abituata al conflitto. Perché, certo non sarà l’Iraq, ma anche in Rai le battaglie per il potere sono spietate e pericolose. Ma lei sembra non curarsene, calcando i corridoi di Saxa Rubra come neanche una top model consumata saprebbe fare. A testa alta e con le spalle (sempre e comunque) coperte. Una vera e propria star dell’informazione. È la sua esplosiva carriera a parlare per lei, il resto sono solo invidie, malignità. Forse è arrivato il momento di approfondire questa inarrestabile ascesa al successo: chi è Monica Maggioni?
Una giornalista professionista (dal 1995), come tutti sanno. Nasce a Milano nel 1964 dove si laurea in Lingue e letterature straniere moderne all’Università Cattolica del Sacro Cuore con una tesi in letteratura francese. Oui, madame Maggionì. Vince il concorso per entrare al Master di giornalismo radiotelevisivo presso la scuola Rai all’Università di Perugia. La sua carriera televisiva inizia nel 1994 quando viene assunta da Euronews, canale satellitare all-news con sede a Lione. Dopo anni al Tg1 (con un periodo inviata a New York, in cui, si vocifera, abbia fatto “fumare” la carta di credito aziendale), la conduzione del programma Unomattina e moltissimi approfondimenti politici, fino al 2003 quando viene mandata in Iraq per raccontare da vicino il conflitto. Ma la vera svolta della sua carriera arriva nel gennaio del 2013, quando il Cda della Rai la nomina direttore di Rai News. Squillino le trombe, Gubitosi (dopo il fallito tentativo di piazzamento a capo del Tg1) stavolta ce l’ha fatta: la sua prediletta è ufficialmente “la madame direttorà”. Si narra di giornalisti che ricordano quel giorno come il più brutto della loro vita. Si racconta di “nooo” increduli e sgomenti. Monica la Terribile era arrivata. E mai paragone fu più azzeccato: “Dove passa Monica non crescono più gli ascolti”. Per Rainews, infatti, è stato un anno e mezzo di share ridicoli, incoraggiati, però, dai budget astronomici che il dg Gubitosi elargiva dall’alto. Insomma, il massimo sforzo per il minimo risultato. Complimentoni. Ed anche l’imparziale Wikipedia non può fare a meno che sottolinearlo: “A tali sforzi produttivi e a tale linea editoriale non fa tuttavia riscontro un miglioramento dell’indice di ascolto, che resta stazionario e/o in flessione rispetto agli anni precedenti. Anche il portale online, nonostante la nuova mission editoriale, registra una flessione di accessi rispetto al preesistente sito di RaiNews”. Come volevasi dimostrare. Pensate che alla coppia Gubitosi-Maggioni importi qualcosa dei risultati ridicoli del canale? Macchè. Tutti presi come sono dalle proprie brame ed ambizioni personali.
Anche se la Rai dovesse colare a picco come il Titanic, loro resteranno a galla, insieme, proprio come nella famosa scena del film: Gubitosi il bel Di Caprio e Monica, l’affasciante Kate Winslet. E lui le dirà: “Devi promettere che sopravviverai, che non ti arrenderai qualunque cosa accada, per quanto disperata sia la situazione.” E lei risponderà: “Te lo prometto.”

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