L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 15 luglio 2014

Bilderberg insiste, Monica Maggioni deve disinformare gli italiani

Rai+News:l’informazione secondo Gubitosi-Maggioni (1°puntata)

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Maggioni
All’ultima conferenza stampa di Matteo Renzi, c’erano la bellezza di sette troupe Rai a riprendere l’evento; ogni giorno, vengono messe in onda 14 edizioni del Tg1. Un viaggio-inchiesta sull’informazione di viale Mazzini non può prescindere da questi due dati di partenza: il “servilismo” dei direttori di testata per compiacere il premier di turno, unito allo spreco delle risorse, e un’overdose di notiziari pieni zeppi di “marchette”. Così come un viaggio-inchiesta sull’informazione Rai, non può prescindere dalla sconcertante simbiosi tra il dg Gubitosi e la direttore di Rai News Monica Maggioni.
Non è un mistero che il primo tentativo di Gubitosi fu quello di cercare di assecondare l’ambizione sfrenata della Maggioni verso la direzione del Tg1. Respinti ambedue con perdite (la redazione, che conosceva bene carattere e metodi della fulva conduttrice degli speciali, minacciò le barricate), si sono più recentemente inventati la fusione tra Tg2 e Rai News. Sapendosi muovere soltanto come elefanti in cristalleria, avevano spedito il consigliere ,formalmente in quota Forza Italia, ma realmente “di bosco e di riviera”, Antonio Pilati a “sondare” la vittima di turno: l’ex An ed ex Udc, Marcello Masi. Quanto aveva appreso che il “premio” consisteva nello scansare il suo amico ed ex direttore Mauro Mazza da Rai Sport, Masi si era immediatamente reso indisponibile. Secondo fallimento dell’accoppiata.
Adesso, grazie ad un mirabile esempio di carpet journalism di Repubblica, la scoperta sensazionale: l’informazione Rai seguirà il modello BBC. “L’obiettivo di Gubitosi è di portare il canale ai livelli di gradimento dei “cugini” europei (BBC World il modello), grazie anche ad una collocazione diversa sul telecomando (oggi il numero 48 è un ulteriore handicap). In prospettiva, se i soldi in cassa lo permetteranno, Rai News 24 verrà sdoppiato, con una redazione irradiata solo all’estero e in inglese (France Télévision parla al mondo in tre lingue: inglese appunto, arabo e francese).”
E adesso la chicca delle chicche del giornalismo in ginocchio: “Non è nei piani del direttore generale fondere Rainews con il Tg2”-scrive Repubblica.  E aggiunge, provocando risate a crepapelle a Saxa Rubra: “La voce che circola è infondata”.
BBC o non BBC, su un solo punto Gubitosi non transige: la star dell’informazione del futuro dovrà essere la sua Monica Maggioni. È arrivato il momento di vedere davvero chi sia questa “fuoriclasse” del giornalismo televisivo e come stia gestendo la sua prima esperienza da direttora. Vedrete, ne leggerete delle belle.
(1-continua)


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