L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 29 luglio 2014

Sono Cosa Nostra, la 'Ndrangheta i padroni del territorio




ndrangheta news

La processione religiosa di ferma ad un ordine e per rendere omaggio al boss. Un altro caso a Palermo dopo quello di Oppido Mamertina, Reggio Calabria

La processione con la statua della Madonna del Carmine si è fermata davanti agli uffici dell’agenzia di onoranze funebri della famiglia di Alessandro D’Ambrosio, boss di Cosa Nostra. Poi l’inchino. Un altro caso dopo quello di Oppido Mamertina. Questa volta è avvenuto a Palermo, nelle vie di Ballarò.


Il boss però non c’è. E’ in carcere a Novara dove sta scontando il 41 bis. La processione di domenica 27 luglio, però, ha voluto comunque rendergli omaggio. E’ bastato l’ordine di un “fedele”: un uomo di mezza età con la pettorina della confraternita della Maria Santissima del Monte Carmelo. La processione si è fermata. I portantini hanno piegato le ginocchia. Anche questa volta, però, segnale e gesto non sono sfuggiti agli occhi e alle macchine fotografiche di chi vorrebbe un mondo senza mafie

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