L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 9 luglio 2014

i soldi per l'Ucraina ci saranno per i disoccupati italiani niente, l'Euro è la morte dei popoli

Il deficit dell'Ucraina verrà ripianato dai contribuenti europei

Il deficit dell'Ucraina verrà ripianato dai contribuenti europei

La Banca Nazionale dell’Ucraina ha certificato un deficit nella bilancia dei pagamenti del paese, nel periodo gennaio-maggio 2014, pari a 3,5 miliardi di dollari a fronte di un saldo in attivo di 3,3 miliardi di dollari nel 2013. Entro la fine di quest’anno Kiev prevede di ottenere 13 miliardi di dollari da diverse fonti tra cui FMI, Banca Mondiale, UE, USA, Giappone e Canada.

Il rapporto che ha presentato la Banca Nazionale ucraina consente di giudicare le fonti, attualmente a disposizione di Kiev, per la garanzia della bilancia dei pagamenti del paese. Stando ai dati riguardanti il maggio scorso, il ruolo decisivo in questo senso spetta ai finanziamenti ottenuti dalla Banca Mondiale, dal FMI e dall’Ue. Senza di essi il deficit della bilancia dei pagamenti riepilogativa sarebbe stato maggiore, superando la cifra di 4,5 miliardi di dollari. Un’altra fonte a disposizione del governo ucraino per l’integrazione delle casse statali è rappresentata dai prestiti di Stato. Ma le prospettive che li riguardano risultano poco confortanti. Stando ai dati forniti dal Dipartimento Statale del Tesoro dell’Ucraina, nel primo semestre del 2014 in questo campo si è riusciti ad attirare circa 8,7 miliardi di dollari, ossia una somma del 21,4% inferiore rispetto a quanto previsto dalla Legge sul bilancio statale.
I Servizi finanziari dell’Ucraina riconoscono che una simile struttura di integrazione delle casse statali si conserverà nei prossimi anni. La Tesoreria spera di farsi concedere, entro la fine di quest’anno, complessivamente 13 miliardi di dollari da FMI, Banca Mondiale, Ue, Usa, Giappone e Canada. All’inizio di maggio il Fondo Monetario Internazionale ha già trasferito al’Ucraina la prima tranche di credito per la somma di 3,19 miliardi di dollari. Il che consentirà al Governo di effettuare i pagamenti nell’ambito dell’estinzione dei debiti esistenti. Ma in futuro il paese, ovviamente, dovrà contare innanzitutto sull’assistenza da parte dell’Ue - ritiene Alexey Kuznetsov, capo del Centro di Studi Europei dell’IMEMO (Istituto per l'Economia Mondiale e le Relazioni Internazionali, Accademia delle Scienze Russa):
Secondo l’attuale prassi finanziaria il Fondo Monetario Internazionale si occupa per lo più di concedere garanzie. L’Unione Europea sta conducendo la reale lotta contro i fenomeni di crisi in Europa.
Le autorità ucraine vedono nella recente firma dell’Accordo di associazione e di libero scambio con l’Ue un’importante fonte di garanzia della stabilità finanziaria del Paese. Secondo le parole di Ghennady Ivanov, titolare della cattedra di politica commerciale presso l’Accademia di Economia “Plekhanov” di Mosca, questo passo potrà portare a nuovi problemi, connessi alle caratteristiche specifiche dell’orientamento delle singole regioni del paese nel campo delle esportazioni:
L’economia delle regioni orientali e sud-orientali dell’Ucraina è orientata verso la Russia. Nelle regioni occidentali, invece, non c’è alcuna produzione sviluppata. Perciò le promesse di Bruxelles possono restare parole vuote. L’Ue già dispone di molti produttori. Un conto è dire qualcosa a livello politico, un altro è spostarsi al livello dell’economia concreta.
Il capo del Governo russo Dmitry Medvedev ha già promesso che se l’Ucraina avrà ratificato l’Accordo di associazione con l’Ue, la Russia potrà prendere dei provvedimenti protettivi nel commercio con la stessa.
Infine, valutando le prospettive finanziarie dell’Ucraina, va considerata anche un’altra circostanza importante. La stanchezza accumulatasi dell’opinione pubblica europea per ciò che riguarda i dubbi progetti politici ed economici. Le elezioni europee hanno dimostrato che gli abitanti del continente sono insoddisfatti del loro destino,- ha commentato gli umori che regnano in Europa il quotidiano britannico The Guardian. In tali condizioni convincere i contribuenti europei che devono farsi carico di garantire la bilancia dei pagamenti anche dell’Ucraina significa aggravare ancora di più la crisi all’interno dell’Ue. In Europa si registra la tendenza di votare non solo contro l’eurointegrazione, ma anche contro l’immigrazione, l’impoverimento della popolazione,- scrive il giornale spagnolo El Mundo. L’immigrazione e l’inasprimento di altri problemi economico-sociali rappresentano proprio ciò che stanno portando all’Europa la crisi ucraina e le azioni delle attuali autorità di Kiev.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/2014_07_08/L-Ucraina-in-deficit-3575/

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