L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 11 luglio 2014

il Sistema delle Mafie non si ferma, anche dopo Expo e Mose

TAV, Razzanelli (FI): "Le aziende del Mose si trasferiscono a Firenze"

Immagine articolo - Il sito d'Italia
“La Coopsette cede il suo 70% in Nodavia all'azienda romana Condotte spa e la Tav di Firenze passa di mano e passa pure dalla padella alla brace. Se i vertici di Coopsette erano stati inquisiti per truffa e gestione abusiva dei rifiuti, quelli di Condotte figurano in inchieste che vedono coinvolte mafia e camorra. 
Ma senza andare troppo indietro con la storia basti dire che Condotte è tra le prime aziende a far parte del Consorzio Venezia Nuova, raggruppamento di aziende coinvolte nello scandalo sul Mose. Nel direttivo del consorzio rimosso in toto per volontà del Governo allo scoppiare dell'inchiesta, figurava tra gli altri tale Duccio Astaldi attuale presidente di Condotte spa". Lo dichiara Mario Razzanelli, Consigliere Comunale a Firenze di Forza Italia.
"Dove sono le Istituzuioni? Chi dovrebbe controllare e garantire adesso, prima che inizino i lavori e non a scoppio ritardato, il bene pubblico?
Non solo: Astaldi annuncia l'apertura dei cantieri per la Foster a settembre mentre non esiste nè una data d'inizio nè una data di fine per i cantieri di Campo di Marte relativi ai due tunnel. Come se le due opere fossero indipendenti l'una dall'altra, come se per arrivare alla Stazione Foster non si dovesse necessariamente passare dai tunnel sotterranei. 
Un' illogicità procedurale che si somma e di fatto conferma l'inutilità e l'irreparabile danno che potrebbe portare un'opera come la Foster.
Di nuovo un modo viziato di gestire le grandi opere. Di nuovo un'azienda sotto inchiesta. Di nuovo un’infrastruttura dai costi esorbitanti già raddoppiati dai tempi della gara d’appalto senza che i lavori siano mai partiti davvero.

La storia ripete ancora: anche per la Tramvia abbiamo un’azienda titolare dei il cui presidente è in carcere per tangenti sul Mose.
Tropo facile per l’Amministrazione provare a recuperare credibilità giustificandosi con le dimissioni. I ladri siano messi fuori, come ha tuonato Renzi, e - conclude - lo siano anche le loro aziende se si vuole fare vera pulizia”.  

Nessun commento:

Posta un commento