L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 30 luglio 2014

Roma e le sue istituzioni destra/sinistra e' concorso esterno con tutte le mafie, Ostia ne è un esempio


"Mafia ad Ostia: 60 anni di bugie, insabbiamenti, omissioni"


Ostia - Sabato 26 Luglio 2014, organizzato da I Cittadini contro le Mafie e la Corruzione, in collaborazione con SED (Sindacato di Polizia) e “Luna Nuova”, si è tenuto l'appuntamento "Mafia ad Ostia: 60 anni di bugie, insabbiamenti, omissioni" nel quartiere romano di Ostia, presso lo stabilimento Venezia, per affermare che a Roma "le mafie (tutte) ci sono e che mancano, invece, le risposte dalla politica e da alcuni settori dello Stato. Servono meno commissioni antimafia e manifestazioni dei vip, meno politicanti ed imprenditori collusi, più lavoro, sviluppo, DIA e confische dei beni a mafiosi. Più informazione indipendente dai poteri politici ed economici". Così Antonio Turri, Presidente de I Cittadini contro le Mafie e la Corruzione.

Al convegno hanno partecipato anche Luca Teolato, giornalista de Il Fatto Quotidiano e l'ex ispettore della Polizia di Stato, Gaetano Pascale, autore del libro "La Camorra non esiste", che, con gli amici di Luna Nuova e del Sindacato di Polizia SED, hanno affrontato il tema spinoso del comportamento dello Stato. "La politica e lo Stato, infatti, devono rendere conto ai cittadini su cosa fanno. Non è più la stagione degli imbonitori, dei finti eroi, delle vuote parole dai palcoscenici stanchi", ha dichiarato Turri. Hanno portato la loro testimonianza cittadini e imprenditori che con la Mafia hanno dovuto fare conti dolorosi. E' stato presentato anche un dossier sui fatti mafiosi degli ultima 60 anni ad Ostia che sarà consegnato al Procuratore Distrettuale Antimafia di Roma, Giuseppe Pignatone.
L'evento, che si è tenuto ad un anno esatto dall'operazione "Nuova Alba", messa in campo dalla squadra mobile capitolina, in cui per la prima volta nella storia della Capitale, è stato contestato il reato di associazione di stampo mafioso (416bis), è il quinto appuntamento nato dalla collaborazione tra Luna Nuova e I Cittadini contro le Mafie e la Corruzione. Nonostante le intimidazioni ricevute nell'ultimo anno, Luna Nuova ha raccontato anche lo scorso 23 Luglio “Un anno di mafia ad Ostia” a tutti quei cittadini che con coraggio hanno sfidato il pesante clima che si respira nel Municipio X durante una passeggiata serale sul Lungomare della Capitale. Molte cose sono accadute in questo ultimo anno. Molte nebbie sono calate: dalla non ratifica del Protocollo Dasud da parte della giunta municipale all’assenza di promozione di buone pratiche nella lotta alle mafie nel nostro territorio, a partire dalla gestione degli appalti pubblici. Un anno di caos sul bando delle spiagge libere, affidamento diretto della spiaggia di Castelporziano, movimentazione occulta della sabbia del Canale dei Pescatori, lavori in somma urgenza su tutte le opere stradali, scelte non partecipate, appalti discutibili in ambito di cultura e sociale e soprattutto poca trasparenza.
Nel silenzio dei professionisti dell’antimafia, Luna Nuova ha rinnovato la sua scelta di rafforzare la collaborazione con I Cittadini contro le Mafie e la Corruzione, in rete con altre associazioni, come il Sindacato di Polizia SED, perché è una battaglia che, come ha detto Turri, "da soli non si vince".

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