L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 14 agosto 2014

Draghi detta l'agenda economica a Renzino

per chi è ancora persuaso che l'Italia ha Sovranità Nazionale, Politica, Economica. Quella Territoriale la detengono gli Stati Uniti e le Mafie - martelun

Matteo Renzi vola da Draghi per un incontro "segreto"

Il Corriere dell'Umbria svela il faccia a faccia tra i due. Il premier conferma: "Ci vediamo spesso"


Matteo Renzi e Mario Draghi, faccia a faccia, nel momento più difficile, quello in cui le metriche economiche sprofondano e il presidente della Bce consiglia agli stati di cedere sovranità alla Ue.
E, soprattutto, l'ombra della Trokia sembra allungarsi sullo Stivale.

Un incontro "segreto", quello tra il premier e l'ex presidente di Bankitalia, che si è tenuto ieri mattina a Città della Pieve, nella casa di campagna di Draghi. Un rendez-vous di cui probabilmente, se non fosse stato svelato dal Corriere dell'Umbria, non avremmo mai saputo nulla. Un incontro, minimizza Renzi dopo la fuga di notizie, di routine, uno dei tanti. Due ore abbondanti di faccia a faccia: l'elicottero della Presidenza del Consiglio sarebbe atterrato attorno alle nove in un campo sportivo alle porte della cittadina umbra per poi rialzarsi in volo verso la Capitale alle undici e trenta. Renzi, interpellato oggi dai giornalisti durante una visita ai cantieri di Expo a Milano, ha tagliato corto: "Sì, ho incontrato Draghi, ci vediamo periodicamente. L'Italia è un osservato speciale? Vi assicuro che non è così". Insomma, niente di particolare. Un incontro di prassi. Ma la nebbia attorno a questo incontro "segreto" non si è comunque diradata. Intanto la girandola di incontri prosegue: questa sera il premier incontrerà Giorgio Napolitano nella tenuta presidenziale di Castelporziano.
http://www.ilgiornale.it/news/politica/premier-vola-draghi-incontro-segreto-1044511.html

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