L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 14 agosto 2014

Gran Bretagna, disoccupazione accettabile a discapito di salari da fame come in Spagna

Gran Bretagna, disoccupazione ai minimi ma i salari non crescono più

AMark Carney (Afp)Mark Carney (Afp)







 
 

Il numero di disoccupati in Gran Bretagna è ai minimi dai tempi della crisi finanziaria sei anni fa, ma i salari dei lavoratori restano fermi. Il tasso di disoccupazione è sceso al 6,4% nel trimestre aprile-giugno, ha annunciato oggi l'Ufficio nazionale di statistica (Ons), il livello piú basso dalla fine del 2008. Il dato è in linea con le previsioni dopo il calo al 6,5% del primo trimestre dell'anno, mentre la Banca d'Inghilterra (BoE) prevede che il tasso di disoccupazione scenda sotto il 6% entro dicembre e al 5,4% entro due anni.
Ha sorpreso invece in negativo il dato sui salari medi settimanali, che sono scesi dello 0,2% rispetto all'anno scorso. Ons ha sottolineato che si tratta del primo calo dall'inizio del 2009. Escludendo i bonus, i salari sono aumentati dello 0,6% nel trimestre, l'incremento più basso dal 2001 e un livello nettamente inferiore al tasso di inflazione che è dell'1,9 per cento. La Bank of England, inoltre, ha dimezzato oggi le previsioni sull'aumento dei salari nel 2015 al +1.25%.
«I nuovi dati indicano che l'economia è in grado di sostenere un livello più alto di occupazione e un tasso più basso di disoccupazione senza generare pressioni inflazionistiche», ha detto oggi il governatore Mark Carney presentando l'Inflation Report della BoE. La ripresa dell'economia britannica continua e l'istituto centrale ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita del Pil 2014 dal 3,4% al 3,5 per cento, il livello più alto da oltre dieci anni.
Carney oggi ha dato l'impressione di non avere fretta di alzare i tassi d'interesse che sono al minimo storico, e ha dichiarato che l'incremento, quando arriverà, sarà «limitato e graduale». La maggior parte degli analisti si aspetta ora un rialzo dei tassi non prima del febbraio 2015. L'allontanarsi della prospettiva di un ritocco entro l'anno ha indebolito la sterlina, che oggi é scesa ai minimi da dieci settimane contro il dollaro.
Il partito conservatore al potere ha accolto con favore il dato positivo del calo della disoccupazione, mentre l'opposizione laburista ha sottolineato il rischio di una «crisi del costo della vita» per milioni di inglesi a causa di stipendi che non tengono il passo con l'aumento dei prezzi.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-08-13/gran-bretagna-disoccupazione-minimi-ma-salari-non-crescono-piu-162706.shtml?uuid=ABVW0zjB

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