L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 12 agosto 2014

Grazie Gratteri

Tripodi congratulazioni e solidarietà al dott. Nicola Gratteri

Reggio Calabria Attualità
Nicola Gratteri
"La consegna della tessera ad honorem della Federazione Nazionale della Stampa Italiana al dott. Nicola Gratteri, Procuratore aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria, da parte del segretario nazionale della FNSI Franco Siddi e del vicesegretario nazionale Carlo Parisi, avvenuta a Polistena, nel corso di una importante manifestazione indetta dal Sindacato dei giornalisti a difesa della libertà di stampa e contro le minacce e le intimidazioni nei confronti dei giornalisti, rappresenta una pregevole ed encomiabile iniziativa che, da calabrese, mi inorgoglisce profondamente."Lo dichiara in una nota Michelangelo Tripodi del Partito dei Comunisti Italiani.
Questa scelta evidenzia- si legge ancora - la grande attenzione che, grazie all’instancabile azione svolta dal dott. Carlo Parisi, il vertice della FNSI manifesta incessantemente nei confronti della Calabria e dei calabresi.
Il meritato riconoscimento al dott. Gratteri è il giusto tributo ad un calabrese che da oltre 25 anni è costretto a vivere sotto scorta.
Non finiremo mai di ringraziare il dott. Nicola Gratteri per l’enorme e straordinario contributo che egli ha dato al nostro paese e alla nostra terra sia con le innumerevoli indagini giudiziarie contro le cosche della ‘ndrangheta che con le inchieste saggistico-giornalistiche contenute nei suoi libri che hanno fatto scuola, mettendoci a disposizione un patrimonio di conoscenza senza precedenti che fanno luce sull’intreccio politico-criminale-affaristico che ha consentito alla ‘ndrangheta di agire indisturbata per troppo tempo.
Tuttavia, nel congratularmi con il dott. Gratteri per questo riconoscimento prestigioso, desidero contemporaneamente esprimere al dott. Nicola Gratteri profonda e incondizionata solidarietà per la pesante e volgare aggressione intimidatoria ricevuta da parte del direttore del Garantista Sansonetti, a seguito della sua brillante e condivisibile relazione tenuta nella manifestazione di Polistena.
Una relazione che ha giustamente posto in evidenza seri interrogativi riguardo un modo di fare giornalismo in Calabria, fortunatamente estremamente minoritario, che è caratterizzato, sic et simpliciter, dalla pubblicazione di notizie palesemente false e inventate.
Per quanto mi riguarda, non sono affatto sorpreso dal comportamento tenuto in questa ed in altre circostanze dall’attuale direttore del Garantista.
Infatti, già da tempo, ho presentato formale querela riguardo la pubblicazione di articoli diffamatori lesivi della mia persona.
Al dott. Nicola Gratteri l’invito - conclude Tripodi - a proseguire nella sua quotidiana azione, coraggiosa e rischiosa, di contrasto alla ‘ndrangheta, nonché l’augurio di buon lavoro quale responsabile della commissione governativa incaricata di redigere una proposta di revisione della obsoleta legislazione sul tema della lotta alle mafie e alle sue inquietanti infiltrazioni.

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