L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 2 agosto 2014

i piccoli-medi pagano tutto i grandi pagano milioni invece di miliardi, l'arroganza dei ricchi

Lady appartamenti paga, Angiola Armellini dà 47 milioni al Fisco

Accordo su Imu e Ici evase su 1.243 case a Roma. "Non volevo evadere sono solo stata mal consigliata", ha detto l'ereditiera

- Accordo record tra Angiola Armellini e il Fisco. L'immobiliarista romana titolare di 1.243 appartamenti pagherà all'Agenzia delle Entrate una multa da 47 milioni di euro. La donna ha evaso due miliardi di euro, portati in Lussemburgo, per Ici e Imu non pagate. L'accordo con il Fisco potrebbe essere chiuso alla fine della prossima settimana. "Non volevo evadere, sono stata mal consigliata", si giustifica l'imprenditrice.
L'erede del grande impero immobiliare di Renato Armellini dunque paga: 37 milioni di euro al Fisco e 10 milioni al Campidoglio per tasse evase. Le era stato contestato l'occultamento di 1.243 immobili tra appartamenti, magazzini e negozi soltanto a Ostia. Gli avvocati della Armellini tengono a precisare che la contestazione rimbalzata sui giornali da due miliardi di euro non è veritiera, l'Agenzia delle Entrate contestava "solo" 300 milioni di evasione.

A lungo la Armellini e i legali hanno valutato l'ipotesi di andare allo scontro con l'Agenzia delle Entrate, un contenzioso che avrebbe potuto durare a lungo e i cui esiti non erano sicuramente certi. I fatti dicono che la Armellini nel 2004 portò le sue società all'estero, in Lussemburgo. Ma poi si accorse che questa esterovestizione non produceva guadagni quindi nel 2008 usò l'allora scudo fiscale per riportare le aziende in Italia inserendole in un trust.

E proprio l'uso dello scudo, pagato 6,3 milioni di euro, ha evitato alla Armellini la sanzione monstre da due miliardi. L'accordo fiscale probabilmente farà sì che i legali potranno anche chiedere il patteggiamento per il processo penale che la stessa Armellini dovrà ancora subire per l'evasione.
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/2014/notizia/lady-appartamenti-fa-pace-col-fisco_2060627.shtml

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