L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 2 agosto 2014

il colonialismo francese si chiama lotta al terrorismo

agosto 1, 2014 - 12:16 Africa

AL VIA OPERAZIONE FRANCESE BARKHANE

E’ operativa da oggi la nuova forza militare francese Barkhane. Un nuovo dispositivo militare nel Sahel in sostituzione della missione Serval, in Mali, e di Epervier, in Ciad. L’operazione è stata annunciata il mese scorso dal presidente François Hollande, con l’obiettivo dichiarato di “potenziare la lotta al terrorismo” in una fascia più ampia dei paesi del Sahel, in partenariato con il “G5” costituito da Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger e Ciad.
Concretamente Barkhane – dal nome delle dune scolpite a forma di mezzaluna dal vento – è una forza antiterrorista costituita da 3000 soldati, di cui per ora mille dispiegati a Gao, in Mali e altri 1200 a N’Djamena. Ripresi dai francesi le attuale strategie militari statunitensi con squadre ridotte costituite da elementi delle forze speciali in grado di spostarsi in modo più fluido e rapido da un paese all’altro.
L’intera operazione sarà diretta dalla capitale del Ciad, sede dello stato-maggiore regionale. Le altre basi principali sono stabilite a Gao, Niamey e Ouagadougou mentre alte basi operative avanzate si localizzano a Faya-Largeau (Ciad), Madama (estremo nord del Niger) e Tessalit (nord del Mali, confine con l’Algeria).
La nuova forza ha in dotazione tre droni, sei caccia, 20 elicotteri, dieci aerei da trasporto, più di 200 veicoli oltre a una rete capillare di informatori. Nessuna scadenza è stata stabilita per il mandato affidato a Barkhane, sotto il comando del generale Palasset.
“Si tratta di concentrare al posto giusto il numero di forze necessarie per far fronte alle minacce persistenti dei terroristi nel Sahel” ha dichiarato il colonnello Giles Jaron, portavoce dello stato maggiore delle forze armate.

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