L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 11 agosto 2014

la Russia è parte integrante della cultura europea, e questa non è capace a fare i conti

 La Germania deve Fermare Questa Follia
Non si può pretendere di comandare e poi non assumersi la responsabilità e i costi della leadership. Non funziona. E la Germania ora deve prendere in mano la leadeship della politica estera Europea e fermare la follia in atto fra Europa e Russia.
Non importa come. L’Europa non può pensare di sopravvivere cosi’ come è oggi senza avere accesso alle risorse naturali e al mercato Russo e in prospettiva quello dell’Unione Euroasiatica. Non è possibile immaginare un futuro che leghi mani e piedi degli Stati Europei al cosi’ detto alleato americano.
L’Europa attualmente è nell’insieme il mercato più ricco del mondo, e mantiene al suo interno un apparato produttivo senza eguali per capacità e innovazione. La Germania oggi ne è leader indiscusso dal punto di vista economico e per questa ragione deve assumere il ruolo di guida politica, almeno in occasione di gravissime crisi alle porte di Bruxelles.
Perchè è l’unica che può far sedere ad un tavolo i paesi Europei e dettare l’agenda, anche se come ovvio dovrà pagare un prezzo interno per vederla realizzata.
Gli effetti dell’embargo russo stanno avendo i primi effetti, il Brasile (peraltro paese Briics inserito nel nuova Banca Mondiale dei Briics) si sta fregando le mani,
da il Nord
In questi giorni Ricardo Santin e’ un’uomo piuttosto felice e per questo deve ringraziare i ministri del governo Renzi e in particolare il ministro Flavia Mogherini.
Questo signore infatti e’ il vice presidente dell’associazione brasiliana che rappresenta i produttori di maiale e polli i quali non vedono l’ora di poter aumentare le loro esportazioni in Russia e riempire il vuoto creatosi con le sanzioni imposte dal governo russo.
Al momento solo il 3% cento della carne di pollo esportata dal Brasile (per un valore di 8 miliardi di dollari) viene venduta alla Russia ma adesso che c’e’ in vigore questo embargo i produttori brasiliani stanno cercare di aumentare la quantita’ di carne esportata e questo vale anche per la carne di maiale e quella di manzo.
A condividere l’entusiasmo e’ anche il ministro dell’agricoltura brasiliana Neri Geller il quale si sta impegnando per aumentare non solo le esportazioni di carne ma anche di latticini e altri prodotti agricoli e vede in queste sanzioni l’opportunita’ di stimolare la crescita economica visto che in Brasile le previsioni di crescita del PIL sono di un misero 1% e quindi un’aumento delle esportazioni di prodotti agroalimentari non puo’ che causare un’aumento della crescita economica.
Ovviamente il Brasile non e’ il solo a cercare di sfruttare questa opportunita’ visto che anche Cile, Argentina, Uruguay e Ecuador si stanno operando per aumentare le vendite nel mercato russo.
Forse in America latina nessuno sa chi sia Flavia Mogherini ma quel che e’ certo e’ che in molti si staranno facendo delle grasse risate e staranno ringraziando il cielo per aver mandato degli idioti a governare l’Italia.
GIUSEPPE DE SANTIS – Londra.
Ma che diavolo stavamo pensando, di essere ancora nei favolosi anni 80, quando il 90% della ricchezza e del commercio era in solide mani G7? (peraltro vi inviterei ad una riflessione sul cambiamento di scenario anche per altre questioni di sovranità).
Poi ci sarebbe un’altra questione.
La Russia di per se controlla circa il 25-30% di TUTTE le risorse naturali del mondo. E si sta organizzando per avere un quasi monopolio su alcuni metalli chiave, il Palladio e recentemente il Platino (link), oltre ad un semplice fatto dimensionale e di logistica.
Saltare la Russia sia per terra che per cielo è un “pelo” costoso, e in termini di competitività è un suicidio se ai tuoi concorrenti NON occidentali è permesso di usare lo spazio aereo Russo e il suo gigantesco apparato di trasporto inetrno.
Ora.
L’Europa NON ha un apparto militare in grado di garantire accesso illimitato alle risorse mondiali, dunque l’Europa e la Germania in primis devono fare una politica che punti al dialogo e alla pace, e allo sviluppo del commercio. Le barriere doganali, al contrario di quanto pensano le schiere di idioti che infestano la rete e questo blog sono la morte per l’economia Europea. E’ finito il tempo in cui sostanzialmente potevamo fare quello che ci aggardava in mezza Africa (per esempio) oppure con qualche Emiro con l’anello al naso.
Quella roba li è finita, l’Europa funziona in tempo di pace oppure con un alleanza basata su una reale reciproca convenienza. E non mi pare che ci sia questa gran convenienza ad alleraci con un alleato che sostanzialmente ha industrie concorrenti alle nostre. Mentre “forse” converebbe cercare un alleanza, o perlomeno ottimi rapporti, con un alleato che può sfruttare sinergie con noi. (risprse in cambio di tecnologia e industrie ad esempio).
Ed sarà colpa dei tedeschi, principalmente, se non ne usciremo fuori con una soluzione EUROPEA per l’Ucraina.
Anche l’Italia potrebbe e dovrebbe avere una voce e un ruolo in questo processo, diciamo che non ci sono ne le premesse storiche ne le personalità dal giusto spessore al comando, per essere buoni.
p.s. anche sulla Francia è bene stendere un velo molto ma molto pietoso.
http://fai.informazione.it/p/CD67A4D5-43A9-49BE-B0F4-8AE273EBDAF4/La-Germania-deve-Fermare-Questa-Follia 

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