L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 16 agosto 2014

l'albero della storia è sempre verde (Lenin), la polizia uccide

America

I lacrimogeni? Vietati in guerra ma non nelle città americane (e del mondo)

Un manifestante a Ferguson, Missouri, colpito dai gas lacrimogeni della polizia
14 Agosto 2014, 18:37
Nelle notti di scontri nella città di Ferguson, nella contea di St. Louis, i gas lacrimogeni sono stati usati dalla polizia per contenere le proteste dei manifestanti dopo la morte dell'adolescente Michael Brown, ucciso da diversi colpi di pistola da un agente. Prima senti lo scoppio, poi il rumore metallico dell'oggetto che rotola sul pavimento. Di colpo è impossibile vedere e gli occhi iniziano a bruciare e a lacrimare. Raccontano le persone che stanno protestando.
Anche se banditi dalle guerre grazie alla Chemical Weapons Convention firmata nel 1993 anche dagli Stati Uniti, i gas lacrimogeni continuano a essere usati dalla polizia americana e da quella di molti altri Paesi. Questo tipo di arma infatti non è vietata nelle città e nei sobborghi per contenere gli scontri e le proteste. I lacrimogeni sono stati usati l'anno scorso in Turchia. E ancora in Bahrain. Adesso a Ferguson. "Stavo solo cercando di andare a casa di mia sorella", dice al Washington Post un ragazzo di 23 anni: la polizia lo ha colpito prima con proiettili di gomma e poi con gas lacrimogeni.
Ma il capo della polizia del sobborgo del Missouri ha difeso l'uso dell'arma. "Ci sono lamentele da parte di alcune persone. Ma per me nessuno è stato ferito seriamente e sono felice di questo". Tuttavia molti studiosi e osservatori internazionali contestano l'impiego della tecnica nelle città, sostenendo che possa provocare seri danni ai manifestanti. "Per la Convenzione di Ginevra i gas lacrimogeni sono vietati dalle guerre ma continuano a essere impiegati contro i civili. È illogico", spiega a magazine National Geographic, Sven-Eric Jordt, un esperto di gas nervini della Yale University School of Medicine.
L'arma spesso viene usata impropriamente dai poliziotti e ancora è molto difficile da contenere: in molti casi finisce per coinvolgere anche persone che non hanno nulla a che fare con la manifestazione in corso. Sono stati documentati casi di persone ferite, intossicate e anche uccise dall'agente chimico. Ovviamente - continua Jordt - la concentrazione dei gas usati in America è molto minore rispetto a quello impiegato in altri stati del mondo.
Nel 1993 l'Fbi usò gas lacrimogeni contro la setta religiosa dei Davidiani che si rifugiava in un bunker a Waco in Texas. Morirono più di 75 persone, tra cui 28 bambini. L'indagine svelò che l'uso di queste armi contribuirono all'uccisione del membri del gruppo. La polizia di confine di Israele ha spesso usato questo agente chimico per contenere le proteste dei palestinesi: Afp ha riportato che almeno due persone nella regione sono morte soffocate a causa del gas negli ultimi mesi.
Anche in Egitto durante le proteste per il colpo di stato militare che ha ribaltato il governo di Mohammed Morsi, diversi civili hanno perso la vita anche causa dei gas lacrimogeni. Intanto alcuni attivisti di Gaza su Twitter sarebbero in contatto con gli attivisti di Ferguson per spiegargli come resistere e difendersi dai gas lacrimogeni.
Sempre a proposito della questione, una troupe di Al Jazeera America è stata coinvolta negli scontri e colpita con gas lacrimogeni. Ai giornalisti sono state ritirate le telecamere, cosa che ha fatto pubblicare all'emittente del Qatar una nota: "Gli Stati Uniti sembrano l'Egitto", si legge nel comunicato, in cui si paragona quanto sta avvenendo a Ferguson agli scontri dell'anno scorso di piazza Tahrir in Egitto. Il sito di news Quartz ha ricodato come attraverso Twitter i manifestanti della Primavera araba stanno sostenendo le proteste a Ferguson.
Foto: Un manifestante a Ferguson, Missouri, colpito dai gas lacrimogeni della polizia ©AP

http://america24.com/news/gas-lacrimogeni-vietati-in-guerra-ma-non-nelle-citta-usa 

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