L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 15 agosto 2014

Questa politica ci costa troppo non ce lo possiamo permettere

Regione Lazio, ecco come i consiglieri si salveranno dai tagli

di Mauro Evangelisti


Cara diaria. Quando a inizio legislatura si trattò di tagliare i rimborsi spesa di ogni consigliere regionale, l’assessore al Bilancio del Lazio, Alessandra Sartore, inviò una proposta di legge che prevedeva «un massimo di 3.500 euro mensili da rendicontare».

Ragionevole, no? Bene in consiglio regionale passò una modifica all’unanimità (a esclusione dei 5 Stelle) che fissava quella cifra come forfait, senza necessità di portare le ricevute. Morale: è vero che, nell’ambito della spending review, il Lazio come le altre regioni ha ritoccato al ribasso i compensi dei consiglieri, ma se prima guadagnavano tanto-tanto-tanto, ora guadagnano tanto-tanto. Ancora se la cavano.

TAGLI AI VITALIZI SUBITO
La bomba ad orologeria dei vitalizi del passato, però, sta provocando scossoni alla Pisana. Chi è vicino al presidente del consiglio regionale, Daniele Leodori, ha già fatto sapere che dal 26 agosto ci sarà un’accelerazione, che si spingerà perché si vada in tempi rapidi a una riforma per alzare, ad esempio, l’età minima (oggi è a 50 anni).
http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/regione_lazio_consiglieri_salvi_tagli/notizie/846327.shtml

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