L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 16 agosto 2014

Renzi dovunque è andato al sud è stato contestato ma l'informazione è silente

Renzi in Calabria entra dal retro per evitare le proteste dei lavoratori

Dopo Napoli, anche a Reggio Calabria il presidente del Consiglio Matteo Renzi è stato accolto dalle proteste dei lavoratori precari. Una cinquantina di persone che, però, hanno costretto il premier a utilizzare l’ingresso secondario della prefettura dove è stato, invece, accolto calorosamente da tutto il Pd calabrese. Dopo aver affrontato i temi strettamente locali, Renzi si è soffermato sull’incontro avuto ieri con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “L’ho trovato in gran forma. È stato un incontro a 360 gradi in cui abbiamo discusso di politica internazionale e della situazione economica europea”. “Ci sono dei segnali che vedono l’Italia – ha aggiunto Renzi – non andare peggio del resto dell’Europa”. E infine: “Sono molto contento del fatto che il Presidente della Repubblica ha potuto verificare il percorso di riforme costituzionali che qualcuno ha sbrigativamente bollato come autoritario. Questa definizione è una delle più straordinarie boutade del 2014″  di Lucio Musolino

Nessun commento:

Posta un commento