L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 15 agosto 2014

solo degli imbecilli sanzionano la Russia per fatti inesistenti, ignorando gli interessi dell'agricoltura


A Ponte di Legno Salvini lancia la sua campagna d'autunno
Economia, fisco, Europa: il tradizionale comizio di Ferragosto offre l'occasione per dettare l'agenda politica dei prossimi mesi





Salvini come Bossi. Riprendendo la tradizione del Senatùr, nel giorno di Ferragosto il Segretario federale della Lega terrà un comizio alla festa del Movimento a Ponte di Legno (Brescia) nel quale, di fatto, detterà l'agenda politica del Carroccio per i prossimi mesi. Facile prevedere che Salvini parlerà molto di economia, dell'attuale disastrosa situazione nazionale (dai conti pubblici all'occupazione) e del fisco, tornando sulla protesta nazionale calendarizzata per metà novembre.
Ieri, invece, attraverso internet il Segretario ha affrontato altri temi di politica interna ed estera, a cominciare dall'embargo deciso dalla Ue nei confronti della Russia come ritorsione al sostegno di Mosca ai separatisti ucraini. «Solo dei cretini, a Bruxelles e a Roma, potevano decidere delle sanzioni economiche contro la Russia, che adesso ci rimanda indietro tonnellate di prodotti agricoli italiani, per un valore di oltre 1 miliardo di euro - ha scritto Salvini sul suo profilo Facebook -. Chi ripagherà i nostri agricoltori? Renzi? La Merkel? Senza contare tutti gli altri imprenditori che non potranno più esportare in Russia, e senza contare cosa potrà succedere per le forniture di gas... Per dare retta a Obama e alla Merkel, Renzi rovina la nostra economia. Via subito le sanzioni contro la Russia!"».
Salvini ha poi commentato la lettera con la quale il cantante e leader degli U2, Bono Vox, si è congratulato con il presidente del Consiglio. In un messaggio indirizzato al «prime minister Renzi, Mateo (sic)», Bono ha scritto «soltanto poche righe per congratularmi con te che stai rinsaldando la grande creatività degli italiani e una visione del futuro che include tutti. Siamo orgogliosi di vedere che il nostro Paese preferito ha la leadership che si merita». «Appunto - ironizza Matteo Salvini - Stato ridicolo, premier ridicolo». Con un post scriptum: «Caro Bono, visto che sei felice, mantieni 1.000 degli immigrati che il tuo amichetto sta facendo arrivare ogni giorno!».
A proposito di immigrazione, a Salvini non è sfuggita l'osservazione espressa dal ministro dell'Interno Alfano, ieri in visita sull'isola di Lampedusa, per ricordare che «il prossimo 18 ottobre sarà il giorno dell'anniversario di Mare Nostrum, e non ci potrà essere un secondo anniversario». Anche in questo caso, il Segretario del Carroccio non ha trattenuto tutto il proprio disappunto: «Intanto - ha rilevato - in Italia ci sono 100.000 immigrati in più. Mavaffanculo».

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