L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 17 settembre 2014

Dovunque si va il servizio pubblico ferroviario viene decapitato


Trenitalia continua a ridurre i treni, la protesta della Cisl di Imperia

Trenitalia, la società pubblica controllata dal Tesoro continua a penalizzare il nostro territorio. Ecco l’ultima novità, cinque collegamenti interregionali sulla linea Ventimiglia-Savona-Torino soppressi. E’ una notizia che ci allarma. Oltre che a penalizzare l’utenza condiziona in negativo anche tutti i ragionamenti e le discussioni che in questi giorni mondo politico e mondo sindacale locali stanno facendo per individuare azioni concrete per il rilancio del territorio, in particolare del comprensorio ventimigliese. Come si fa a ragionare di sviluppo del territorio, parlare di rilancio del turismo, del commercio, di riqualificazione del Parco Roja, di insediamenti industriali ed altro con queste premesse. I collegamenti per un territorio sono tutto. Per esempio, per capirci, turismo e infrastrutture sono due termini che viaggiano di pari passo. Non può esserci turismo senza mobilità perché le carenze infrastrutturali compromettono le potenzialità turistiche di un territorio. E questo vale anche per gli altri settori, sia commercio che industria. Senza adeguati collegamenti lo sviluppo diventa impossibile. Per questo la decisione di Trenitalia ci preoccupa. Oltre che per i disagi nei confronti dei viaggiatori, in particolare pendolari e turisti, che si vedono tagliati i servizi, ci preoccupa anche per l'aspetto occupazionale, che non è da sottovalutare, perché per molti lavoratori delle Ferrovie ci sarà meno lavoro. Come Cisl siamo contro i tagli messi in atto da Trenitalia che vanno a colpire collegamenti interregionali lasciando una carenza di servizi nel trasporto regionale. La Cisl pensa che il mondo sindacale e quello politico debbano prendere una posizione seria sulla vicenda. Occorre che la Regione intervenga in maniera decisa con i vertici di Trenitalia, per evitare che la Riviera e in particolare il Ponente subisca, dopo i tagli alla linea della Val Roja, un'ulteriore beffa. E’ inaccettabile che Trenitalia continui a tagliare i treni a percorrenza interregionale. Non si può pensare che il ruolo nazionale di Trenitalia sia risolto esclusivamente con i treni di AV quando oltre l'80% dei viaggiatori utilizzano altre velocità e ferrovie regionali.
16/09/2014

http://www.riviera24.it/articoli/2014/09/16/183382/trenitalia-continua-a-ridurre-i-treni-la-protesta-della-cisl-di-imperia 

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