L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 17 settembre 2014

Energia pulita diventa competitiva ma Renzino vuole bucare la Basilicata

Report IRENA: investire in rinovabili diverrà sempre più conveniente nel futuro


Report IRENA: investire in rinovabili diverrà sempre più conveniente nel futuro
IRENA (International Renewable Energy Agency) rappresenta un'agenzia non intergovernativa che offre un supporto agli Stati in per agevolare la loro transizione verso un futuro basato su l'energia sostenibile, e svolge, tra le altre cose, attività di ricerca riguardante politiche, tecnologia,  e ricerca applicata alle fonti di energia rinnovabili. Secondo un recente report rilasciato dall’Agenzia, a livello internazionale, le fonti rinnovabili stanno diventando sempre più competitive rispetto alle fonti fossili in termini di costi unitari di produzione di energia, nella prospettiva della raggiungimento della cosiddetta. “grid parity”, e per questo crescono gli investimenti nella green Energy In  particolare il finanziamento alla realizzazione degli impianti alimentati da fonti di energia semplice rinnovabili sta diventando più economico e più semplici sotto gli aspetti procedurale e normativo. La quota di energia sviluppata da fonti rinnovabili risulta essere più competitiva in termini di costo per kW/h. Se da un lato la maggior parte delle rinnovabili hanno visto ridursi, nel corso del tempo, i costi operativi di gestione, dall'altro i cosiddetti costi della capitale sono diminuiti meno drasticamente dei primi. Questo ha progressivamente scoraggiato i vari governi a finanziarne lo sviluppo (vedi, ad esempio, la riduzione progressiva del monte finanziario del cosiddetto "conto energia" ovvero il meccanismo di finanziamento dello sviluppo degli impianti solari fotovoltaici in Italia, intrapreso, oramai qualche anno fa).  La novità evidenziata da  IRENA riguarda il crescente interesse manifestato dalle istituzioni finanziarie, maggiormente disponibili ad investire nella realizzazione di configurazioni impiantistiche alimentate in questa maniera. Si verifica una congiunzione positiva, rappresentata dalla contemporanea ed accresciuta esperienza accumulata in questi anni dai progettisti, ora in grado di stabilire, con maggiore accuratezza, i tempi di ritorno degli investimenti, e la capacità dei finanziatori di prevedere, con maggiore grado di puntualità, il rischio di investimento. Pertanto il costo per la realizzazione degli impianti (costo del capitale), viene previsto in costante discesa, mentre il risultato finale (gli impianti ) verranno creati nel futuro per un'ampia gamma di potenziali utenti (dalle piccole comunità alle grandi istituzioni).  Investire in rinnovabili, nel medio periodo, diverrà sempre piu’ conveniente: una recente indagine svolta in Giappone, delineando la prospettiva di una ampia quota di energia prodotta da rinnovabili per il 2030 (14-16%), mostra che, con il raggiungimento di tale produzione, si manifesteranno benefici economici e finanziari due o tre volte superiore rispetto ai costi rilevati nel passato (risparmi in termini di costi derivati dall'impiego di fonti fossili, riduzione di emissioni di gas serra, eccetera).

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