L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 16 settembre 2014

Energia pulita si può

    • I primi frutti di un piano avviato dieci anni fa

      La più grande città del Vermont usa il 100% di rinnovabili

    La città di Burlington è una delle tante realtà dello stato americano che si stanno impegno per un futuro a base di green energy
La più grande città del Vermont usa il 100% di rinnovabili
(Rinnovabili.it) – La città di Burlington, in Vermont (USA), ha più di un motivo per vantarsi. Non solo è la città più grande e popolosa dello Stato, ma è anche in grado di soddisfare le esigenze elettriche dei suoi 42.000 cittadini affidandosi esclusivamente alle energie rinnovabili.  Un 100% di energia pulita ottenuto grazie a vento, acqua e biomassa che potrebbe farla entrare di diritto nel guinness dei primati. “Questo dimostra che siamo in grado di farlo, e soprattutto di farlo in modo conveniente per posizionare la nostra città sul giusto percorso verso il futuro”, ha commentato Christopher Recchia, commissario del Dipartimento dei servizi pubblici cittadino. Il risultato è frutto di una strategia di lunga data a favore delle fonti rinnovabili, iniziata ben 10 anni fa e conclusasi in questi giorni, nel silenzio quasi assoluto della stampa, con l’acquisto da parte del Dipartimento Elettrico di Burlington di Winooski 1, unimpianto idroelettrico da 7,4 megawatt di capacità, realizzato sul fiume adiacente alla città.


In realtà la buona pratica di questa città fa parte di un movimento più ampio, che mira a raggiungere un obiettivo a livello statale del 90 per di energia da fonti rinnovabili entro il 2050, target che include il settore elettrico, quello dei trasporti e quello del riscaldamento. Diane Moss, il direttore e fondatore della californianaRenewables 100 Policy Institute, ha accolto con entusiasmo la notizia specificando che Burlington potrebbe essere la prima città delle sue dimensioni raggiungere il 100 per cento di elettricità dalle green energy, anche se sono già tante le amministrazioni che si stanno impegnando per lo stesso obiettivo. ”E proprio questi front-runner stanno dimostrando che tutto ciò è possibile”, ha concluso Moss.

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