L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 16 settembre 2014

Il Capitalismo deve avere un controllo ferreo del movimento delle monete

La BIS lancia l’allarme: Apple-Pay crea rischi per il sistema bancario

A pochi giorni del lancio di Apple Pay,
non tardano le reazioni del sistema bancario.

Con il lancio del servizio di E-payment, Apple minaccia un settore che oggi è quasi totalmente in mano alle banche e questo sta facendo tremare il settore.

Ma cos’è la BIS?
La BIS (Bank for International Settlements) è la più antica istituzione finanziaria internazionale. Pur essendo un’organizzazione internazionale, è strutturata come una società anonima per azioni, tuttavia le sue azioni possono essere sottoscritte unicamente da banche centrali o da istituti finanziari designati. (Wiki)

Possiamo definirla la Banca Centrale delle Banche Centrali.
L’E-Payment è un settore che vale 9 miliardi di dollari e come si è detto, ora è in mano alle banche.
Da un’analisi del Macquarie Group Analysts, i nuovi players (in primis gli operatori mobili) minacciano il 10% di questo ENORME mercato.
Apple ha milioni di utenti e con iTunes ha accesso alle loro informazioni pagamento. Il passo è breve ed Apple può facilmente diventare il Player n°1.

La “tecnica di difesa” del BIS è semplice e si divide in due punti:
- L’ingresso di nuovi soggetti nel sistema dei pagamenti, rappresenta un rischio di sicurezza. Ampliando il numero di soggetti coinvolti, la “filiera dei pagamenti” diventerebbe più difficile da controllare e mettere in sicurezza.
- Le normative e le tecnologie variano di stato in stato, il quadro non è adatto ad attori che vogliano agire su scala mondiale.

Praticamente SOLO le banche possono garantire sufficienti garanzie agli utenti e SOLO quando una banca si sentirà pronta ad agire su scala globale, potranno farlo anche altri.
A livello mondiale, l’ambiente Europeo è il meno favorevole a questo cambiamento:
se negli States si considera il rischio delle nuove tecnologie come “parte del gioco”, in Europa la tendenza è quella di legiferare, limitare per tutelare gli utenti e quindi il NON CAMBIAMENTO.

Chiarisco: l’E-Payment ha delle criticità da gestire, ma non maggiori rispetto ad altri metodi di pagamento come Bancomat e Carte di Credito.
Ora si può disegnare solo un quadro generale, con il lancio del servizio si potrà testare su larga scala ed apportare migliore della tecnologia.


http://blog.you-ng.it/2014/09/14/bis-lancia-lallarme-apple-pay-crea-rischi-per-sistema-bancario

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