L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 16 settembre 2014

Il Tav è diventato, per i governi e il Pd un Totem ideologico

OSPITI (S)GRADITI

I No Tav “aspettano” Renzi

Pubblicato Lunedì 15 Settembre 2014, ore 8,40

Nel movimento sono convinti che il premier, al termine dell'inaugurazione dello stabilimento L'Oreal di Settimo, farà una puntata al cantiere. Organizzati due presidi a Giaglione e Chiomonte. "Non può non incontrarci"

RH
Con bandiere e fischietti a dare il benvenuto a Matteo Renzi. I No Tav sono convinti che mercoledì prossimo, dopo aver inaugurato a Settimo Torinese lo stabilimento ecocompatibile L’Oreal, il premier salirà in Valsusa, rispondendo così all’invito di visitare il cantiere di Chiomonte rivoltogli nelle settimane scorse dal governatore Sergio Chiamparino e dal senatore Pd Stefano Esposito. Nonostante da Palazzo Chigi non sia giunta alcuna notizia in tal senso, anzi lo staff continua ad insistere sull’agenda particolarmente fitta per quel giorno, tra impegni romani e riunioni sull’Expo, il movimento si prepara ugualmente all’accoglienza. Due gli appuntamenti: alle 10 al campo sportivo di Giaglione e alle 11 alla centrale di Chiomonte. “Molto probabilmente mercoledì 17 settembre, il premier Matteo Renzi andrà a riempire con il suo nome le pagine del libro visite del cantiere di Chiomonte. Un triste rituale al quale non aveva ancora partecipato e che mercoledì, dopo la visita programmata alla l’Oreal di Settimo dovrebbe consumarsi”, scrivono sul sito notav.info. Ed è ovvio che per gli organizzatori della protesta il presidente del Consiglio “non può non incontrare i No Tav!!!”.

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