L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 19 settembre 2014

la Germania ha la possibilità, grazie all'Euro di investire, l'Italia non ha soldi per colpa dell'Euro

  • Stoccaggio energetico: la Germania avvia il più grande impianto Ue

Stoccaggio energetico
(Rinnovabili.it) – Sempre all’avanguardia la Germania conferma il suo interesse per le rinnovabili inaugurando la messa on line del più grande progetto europeo per lo stoccaggio energetico.Grazie al nuovo impianto da 5 MW di capacità sarà infatti possibile stoccare la produzione rinnovabile in eccesso garantendo l’eliminazione degli sprechi e la gestione razionale della fluttuazione della fornitura green.

La Wemag AG ha confermato di aver tagliato il nastro della centrale, grande come una palestra scolastica e in grado di contenere circa 25.600 celle al litio-ossido di manganese per un valore complessivo del progetto di circa 6 milioni di euro. L’impianto oltre a supportare l’immissione in rete di energia da fonti rinnovabili evitandone la dispersione e aumentando così la fornitura proveniente da eolico e solare.

Grazie alla loro capacità di back up le centrali di stoccaggio sono quanto mai importanti per i paesi che stanno puntando ad aumentare la produzione da fonti rinnovabili, energia che una volta prodotta deve essere consumata per evitarne lo spreco. Affidandosi alle centrali di stoccaggio, la rete ha la garanzia di avere a disposizione potenza da distribuire anche quando la produzione non è sufficiente a soddisfare la domanda o quando la richiesta nazionale supera le possibilità di generazione.
Ma questa tecnologia, seppur decisiva per la sicurezza energetica degli stati, presenta ancora costi elevati che ne rallentano la diffusione.

http://www.rinnovabili.it/energia/stoccaggio-energetico-germania-wemag-123/

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