L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 17 settembre 2014

Mali, il neocolonialismo francese distrugge popoli

Una giornata col popolo tuareg: due eventi dell’Unione Valdera per sensibilizzare sulla questione africana 
16 settembre 2014 17:08Attualità Pontedera

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Una testimonianza importante dal Mali, la nazione africana del popolo dei tuareg profondamente in difficoltà per i conflitti geopolitici che affliggono la zona occidentale del continente. Venerdì 19 settembre, dalle 14 alle 18, presso la Sala conferenze dell’Unione Valdera (via Brigate Partigiane, 4 – Pontedera) avverrà l’incontro con Fadimata Walett Oumar dell’associazione Tartit’n'Chetma del Mali. Interverrà Lucia Ciampi, presidente della commissione Pari Opportunità dell’Unione dei comuni della Valdera, Giovanni Forte, direttore dell’unione, la presidente di Oriss – Organizzazione interdisciplinare sviluppo e salute. Fadimata Walett Oumar, Presidente e fondatrice dell’Associazione Tartit’n’Chetma, partecipa dal 1984 a progetti di cooperazione internazionale sui temi della salute e della medicina tradizionale. Nel 1995 Fadimata si è impegnata nel recupero del patrimonio culturale tuareg e ha fondato il gruppo musicale Tartit, che in lingua tamacheq significa “unione”, con l’obiettivo di promuovere un’azione pacifica contro lo spirito di guerrache attraversava il Mali nei primi anni novanta valorizzando il patrimonio artistico e culturale tuareg. Oggi il Mali si trova in guerra, una guerra di cui è difficile cogliere tutte le implicazioni geopolitiche e che rende ancora più difficile e precaria la vita delle popolazioni civili, che sotto la pressione di povertà e propaganda si dibatte tra guerre fratricide e antiche e nuove faide. Tra 150-200 mila persone si sono rifugiate nei campi profughi in Burkina Faso e in Mauritania. L’incontro organizzato da Oriss, risponde alla richiesta dell’Associazione Tartit’n’Chetma di uno scambio, un confronto con rappresentanti della società civile italiana per pensare insieme possibili azioni e alleanze. In particolare si tratta di immaginare e realizzare azioni utili a far circolare un’informazione completa e affidabile sulla situazione attualee pensare come organizzare interventi nei campi profughi in Burkina Faso e in Mauritania, per poter garantire le condizioni di salute di base e l’accesso dei bambini alla scuola. A seguire Tartit in concerto al Centrum Setee sois sete luas, viale Rinaldo Piaggio, 82, di Pontedera, dalle 21. Tartit è il primo gruppo musicale tuareg fondato da donne e guidato da Fadimata Walet Oumar, artista e attivista per i diritti delle donne tuareg attraverso l’associazione Tartit’n’Chetma. Formatosi nel 1995 in un campo profughi in Mauritania dove i tuareg si rifugiarono durante un’atroce ribellione contro gli Stati designati dalle decolonizzazioni africane, il gruppo Tartit è composto da cinque donne e cinque uomini che provengono dalla regione di Timbuctu, in Mali. Gli strumenti sono quelli tuareg, il tamburo tindé, la viella monocorde imzad e il liuto tehardent. Con le sue musiche, danze, poesie, il gruppo si fa portavoce dei messaggi di pace del popolo del deserto, delle sue rivendicazioni e della sua ricca cultura. L’evento è a ingresso gratuito. Sarà possibile contribuire alla raccolta fondi in favore delle donne e dei bambini nei campi profughi in Burkina Faso e Mauritania. Per Informazioni: segreteriaoriss@gmail.com tel. 349.4504186

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