L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 14 settembre 2014

Necessario e fondamentale, Organizzazione, Politica e Teoria

LA STRADA FATTA E QUELLA DA FARE di sollevazione

14 settembre.
La tabella accanto mostra l'andamento delle letture che ha registrato il nostro blog da quando gli demmo vita al maggio scorso. Siamo soddisfatti? Un po' si ed un po' no. La crescita è stata costante, fino al picco in corrispondenza con il convegno "oltre l'euro" del gennaio scorso.
Risultato modesto rispetto alle corazzate che spadroneggiano nel web, notevole se lo si paragona a quello di altre testate antagoniste.
Ci sono diversi trucchi per aumentare i lettori, che noi ci rifiutiamo di utilizzare. Camminiamo sulle nostre gambe, utilizzando i soli strumenti che pensiamo siano paganti sul lungo periodo: proporre analisi, idee, proposte politiche. Fermo restando che SOLLEVAZIONE è un foglio telematico di un movimento politico: il MPL.
Il risultato attesta che SOLLEVAZIONE si è imposto come blog di riferimento per decine di migliaia di cittadini che non solo non hanno portato la testa all'ammasso, ma che vogliono andare oltre i fatti e, soprattutto capire qual'è la via d'uscita al marasma che viviamo. E' anche grazie a questo blog se oggi esiste una sinistra anticapitalista, no-euro, sovranista. 
La tabella che pubblicammo dopo un anno di vita

Vorremmo stabilizzarci presto su una media di 50mila letture mensili. Un obbiettivo alla nostra portata se sapremo rafforzare e quindi allargare la redazione, magari superando la media attuale di un aggiornamento quotidiano. Per questo chiediamo a chi è in ascolto e condivide la nostra battaglia: diventa collaboratore di SOLLAVAZIONE!

Contattaci dunquesollevazione@gmail.com

Per fare un grande salto invece occorre l'ausilio di fattori oggettivi che non dipendono da noi, quello che chiamiamo "risveglio popolare".

Ci rincuora che, al netto delle critiche, chi ci segue è incostante crescita, e ciò è attestato anche dall'andamento del nostro profilo su facebook (che per altro coltiviamo solo mettendo i link degli articoli), che vede una media di richieste di amicizia di circa una decina al giorno.

Come disse il saggio: chi ha più filo da tessere tesserà.

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