L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 16 settembre 2014

Russia parte integrante della cultura europea, l'Ucraina ha un'identità nazionale?

Stato-canaglia neonazi associato all’unione

 di Eugenio Orso

E’ cosa fatta l’associazione dell’ukraina all’unione europide. Lo stato-canaglia di Poroschenko e Jacenjuk – che ha come “mission” affidatagli dalla nato quella di provocare la Russia, trascinandola nel conflitto – ora può fare trepidante anticamera per entrare definitivamente nella ue. Il parlamento europeo proprio oggi, 16 di settembre, ha “suggellato le nozze” con ampia maggioranza, corrispondente a ben 535 voti favorevoli. Ecco come votano i “rappresentati dei popoli europei”, a Strasburgo! Perfettamente allineati con gli stati uniti e la nato, del tutto slegati dai veri interessi dei popoli d’Europa. Solo in 127, quasi tutti “populisti euroscettici” hanno votato contro, ma si sa, un’opposizione del tutto minoritaria è bene che ci sia, per fare scena di democrazia e legalità. Naturalmente anche il parlamento ukraino ha ratificato l’accordo di associazione, impaziente di entrare nella ue ma, soprattutto, aspettando con trepidazione l’ammissione nell’alleanza atlantica. Unico neo, che offusca un po’ il commovente idillio unione-ukraina, un fastidioso posticipo dell’applicazione commerciale al 2016, per evitare che i prodotti europidi, attraverso lo stato-canaglia associato, entrino nella sanzionata e isolata Russia.
L’accordo di stabilizzazione e associazione, come si chiama ufficialmente, è l’inizio della trafila per essere completamente fagocitati nell’unione. Il paese “associato” deve rispondere a particolari requisiti, di natura economica e politica, deve varare riforme che lo rendano compatibile con la legislazione europide e, soprattutto, deve rispettare i celeberrimi “diritti umani”. Su quest’ultimo punto, se vogliamo per una volta prendere sul serio la favoletta dei “diritti umani”, lo stato-canaglia ukraino ci sembra un tantino carente, soprattutto per il trattamento riservato alla popolazione russofona. Sì, va bene, c’è la foglia di fico dello statuto speciale per le regioni cosiddette separatiste voluto da Poroschenko, un po’ meno carogna di Jacenjuk, ma solo per un triennio e per alcune zone degli oblast di Luhansk e Donetsk. Tuttavia, il fatto che nonostante la tregua gli armati ukraini, con la svastica in bella posta sull’elmo, continuino a sparare sui civili del Donbass uccidendoli deliberatamente, sembra non avere importanza alcuna, per il grande, costoso e democratico parlamento europoide.
Neppure l’ingombrante presenza di ultranazionalisti e neonazi armati e la pressione di questi sullo stato ukraino sembrano avere la benché minima importanza … Un paese democratico e rispettoso dei diritti umani sta muovendo il primo passo per nell’unione! Aggiungi un posto a tavola – sempre meno imbandita, con il piatto che comincia a piangere – che c’è un amico in più!
E voi, europeisti del c...o, gioite pure! Ora siete finalmente associati ai ceffi che urlano “Hail Ukraina, Sieg Hail!”

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