L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 15 settembre 2014

Trasporto ferroviario, e non si dica che non ci sia richiesta di un trasporto pubblico adeguato

GIOIOSA J. (RC). Domani manifestazione”In difesa della ferrovia jonica”

E’ indetta per Lunedì 15, alle ore 11 nel Piazzale della Stazione FS di  Marina di Gioiosa Ionica, la manifestazione”In difesa della ferrovia jonica”. Le associazioni e i comuni aderenti protestano contro quelli che sono i programmi di gestione di RFI e la decisione di declassare a “fermate”  una decina di stazioni (ma dovrebbero essere forse il doppio) entro dicembre 2014.
Un’altra scure sta per abbattersi quindi, sulla linea ferroviaria Reggio Calabria - Metaponto. Tecnicamente, tale declassamento consiste nella soppressione dei binari di precedenza ed incrocio e relativi apparati di segnalamento, che normalmente caratterizzano le stazioni ferroviarie, e che permettono di effettuare manovre dei convogli ferroviari, ed in particolare incroci tra treni marcianti in senso opposto, e precedenze, per esempio tra un treno più veloce che “supera” uno più lento. La riduzione del numero di stazioni, e relativa trasformazione in fermate sulla linea ionica si tradurrà in pesanti ripercussioni sul traffico ferroviario potenziale: si determinerà una riduzione di potenzialità (capacità di transito) ed un prevedibile allungamento dei tempi di viaggio in ragione delle maggiori distanze interstazione. Le stazioni che subiranno il definitivo taglio e che rimarranno a singolo binario, saranno le seguenti: Marina di San Lorenzo, Bova Marina, Capo Spartivento, Ferruzzano, Ardore, Gioiosa Jonica, Caulonia, Riace, Squillace, Roccabernarda, Isola di Capo Rizzuto, Roseto Capo Spulico, Policoro-Tursi. E’ il risultato di una odiosa politica nazionale di “right sizing” di RFI che si prefigura come una ulteriore pericolosa tappa verso lo smantellamento dell’intera linea ionica da Melito a Metaponto. A Marina di San Lorenzo hanno già tagliato, ora si apprestano a continuare.
Con la manifestazione perciò si vuole impedire quanto sopra, rivendicare il diritto al trasporto ferroviario sulla costa ionica su standard europei e  chiamare i politici alle loro responsabilità.
Si invitano gli organi di stampa a volerne dare ampia diffusione e tutti i cittadini, gli utenti, le Associazioni,  i Movimenti attivi sul territorio a essere presenti per far sentire forte la nostra voce.

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